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Potenza-Ternana 0-2, Furlan e Falletti firmano la vittoria numero 23

 furlan Foto:  principi

Rossoverdi incontenibili pure nel recupero: 15 ora i punti di vantaggio sull'Avellino

Michele Fratto
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No, la vittoria nel recupero di Potenza della Ternana non è stata solo la ventitreesima stagionale dei rossoverdi. La vittoria maturata al Viviani da parte delle Fere con un gol per tempo, che avvicina sempre più la Ternana al traguardo finale, è stata il manifesto di un’intera società. Tre punti che legano con un filo invisibile i dirigenti societari, l’allenatore e i giocatori che poi scendono in campo. Anche questa volta per l’avversario di turno non c’è stato niente da fare. Troppo forte in tutti i suoi reparti questa Ternana, che è pronta a scrivere pagine indelebili non solo della società ma anche della categoria. Troppo alto ormai il morale per cui anche trasferte complicate e difficili come quella di ieri diventano semplici una volta allacciati gli scarpini. Per chi si aspettava una Ternana accorta e adagiata sul vantaggio abissale creato nel tempo c’è una notizia: la forma mentis e il rispetto sportivo che la Ternana dimostra in ogni partita si è materializzato anche ieri. Il Potenza ci ha provato, trascinato dai risultati positivi delle ultime giornate, ma nulla ha potuto contro la formazione di Cristiano Lucarelli.

 

Iannarilli ha risposto presente sui pochi tiri giunti dalle sue parti mentre Furlan consumava la sua fascia di competenza, sbloccando il match con una pregevole conclusione dal limite di destro, replay di quanto visto contro la Viterbese. Corsi e ricorsi nella stagione rossoverde. Una menzione speciale va anche ad Alessandro Celli: otto mesi dopo, il terzino sinistro è tornato dal primo minuto in campo, sciorinando un calcio tutto fisico, cuore e tecnica, andando vicino al gol ma soprattutto contrastando e mettendo pressione agli avversari. E poi c’è lui, il giocatore “pound for pound” (espressione usata oltreoceano per definire la bravura degli atleti) più forte della categoria. Perché solo la Ternana in tutta la Lega Pro può permettersi il lusso di far alzare dalla panchina Cesar Falletti, che tra una sgommata e l’altra con un destro al fulmicotone ha messo la parola fine alla gara.

 

Fabio Gallo ci ha provato, ha mischiato i suoi tra primo e secondo tempo ma si è dovuto inchinare allo strapotere delle Fere che ha mietuto praticamente tutti gli avversari quest’anno. In tutto questo, c’è un piccolo particolare che non va omesso: degli undici titolari schierati da Lucarelli, ben nove erano presenti anche a Terni nella passata stagione. Dato che porta a due conclusioni: la prima riguarda il grande lavoro svolto nello spogliatoio da Cristiano Lucarelli. La seconda, e non meno importante, riguarda il direttore sportivo Luca Leone, eroe silenzioso di questo miracolo. Ora è facile per tutti salire sul carro dei vincitori quando solo queste colonne e poco altro non vedevano nel dirigente rossoverde la causa della mancata promozione. Ma ci sarà tempo per evidenziare anche questo. Ora la Ternana si gode il primato, quattro punti lontano dalla promozione. La luce è sempre più abbagliante in fondo al tunnel.