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Superlega, Sir-Milano 3-0: "Il segreto della semifinale? Vernon Evans in gara-2"

 milano-sir 1-3 in gara 2 play off scudetto Foto:  benda

Sirci elogia il canadese: "E' stato decisivo all'Allianz Cloud"

Carlo Forciniti
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“Non ho mai avuto paura di perdere gara 3”. A dado ormai tratto, il patron della Sir Gino Sirci spiega che aveva piena fiducia nei suoi ragazzi pur riconoscendo i meriti all’Allianz, capace di allungare la serie alla bella. “Abbiamo battuto, difeso e giocato bene. Siamo riusciti a prendere molti palloni che in altre gare non avevamo preso. Siamo stati belli. Le difese soprattutto ci hanno fatto capire che eravamo in giornata sì. Battere e difendere nella maniera giusta sono stati dei segnali evidenti di quanto fossimo centrati. Sono contento. Siamo stati continui”. Il patron della Sir svela che dalla sconfitta di metà settimana scorsa contro Trento a gara 3 contro Milano “non sono stati giorni facili. Eravamo un po’ preoccupati. La partita di oggi (di ieri, ndr) era cruciale ed i giocatori lo hanno capito. Ci siamo parlati e di conseguenza ci siamo compattati. Abbiamo capito come vincere. Ci siamo convinti di questo, di essere una grande squadra".

 

"Non potevamo perdere contro un avversario - continua Sirci - che in stagione regolare è arrivato ottavo. Devo comunque riconoscere che nelle prime due gare soprattutto, Milano ha fatto vedere delle ottime cose. Non ho mai temuto davvero di non farcela. Ho invece temuto in gara due quando l’ingresso di Vernon-Evans è stato provvidenziale. Gli ho fatto i complimenti”.

 

Ed ora, tempo per festeggiare non ce n’è. La semifinale di ritorno di Champions League incombe: “Ma godiamoci ancora per un po’ questa vittoria - sottolinea Sirci -. Ci aspetta una squadra ancora più forte rispetto a Milano e con caratteristiche diverse. Dovremo esser ancora più bravi rispetto ad oggi. Serve una partita di qualità, forse servirà la classica partita perfetta. Dobbiamo far vedere che quanto successo a Trento nella sfida di andata sia stata una brutta avventura, una giornata da dimenticare”.