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Covid, focolaio Inter: altri due positivi. Attività sospesa e partita con il Sassuolo rinviata

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Si allarga il focolaio in casa Inter: Stefan de Vrij e Matias Vecino sono risultati positivi al Covid in seguito ai test effettuati nella giornata di ieri. I due nerazzurri - che si aggiungono a Danilo D’Ambrosio e Samir Handanovic - sono già in quarantena presso la propria abitazione. Lo comunica in una nota il club lombardo, aggiungendo che l’Ats di Milano, informata delle nuove positività, ha deciso "la sospensione immediata di qualsiasi tipo di attività della squadra per quattro giorni, domenica 21 marzo compresa, il divieto di disputa di Inter-Sassuolo in programma sabato 20 marzo 2021 e il divieto di rispondere alle convocazioni per tutti i calciatori convocati dalle rispettive nazionali". Nella giornata di lunedì 22 marzo, prima della eventuale ripresa delle attività, verranno ripetuti i tamponi molecolari a tutto il gruppo squadra.

 

 

"La sospensione di Inter Sassuolo? Vedremo se ci sarà la solita manfrina dei tre punti a tavolino ed il rinvio della partita" dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’infettivologo del Sacco di Milano Massimo Galli. È giusto rimandare una partita quando ci sono quando ci sono quattro giocatori positivi? "È giusto quando c’è il timore che qualcuno scenda in campo con una positività anche non acclarata. Ove si sospetti un focolaio non vedo perché si debba andare a cercare un guaio, è il minimo da fare altrimenti si è fuori da ogni logica". 

 

 

L'Inter capolista ora si ferma con la speranza che non ci siano altri giocatori positivi e che il focolaio sia circoscritto ai quattri atleti già in quarantena. In classifica la squadra di Antonio Conte vanta un margine di 9 punti sulla seconda, il Milan, e 10 sulla Juventus che a sua volta deve recuperare la partita con il Napoli non disputate a inizio ottobre proprio a causa del Covid (l'Asl napoletana avava vietato la trasferta a Torino dei partenopei).