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Gubbio-Perugia, Fabrizio Nofri e la "Legge del fagiano"

 fabrizio nofri

Il doppio ex tra ricordi e pronostico per il derby di mercoledì 17 al Barbetti

Carlo Forciniti
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E’ stato protagonista di un derby storico in Serie C2. Che il Grifo aveva praticamente vinto  grazie ad un suo gol. Correva l’annata 1987-1988 quando Gubbio-Perugia stava per essere indirizzata dalla rete di Fabrizio Nofri che ripercorre quel pomeriggio intriso di forti emozioni. “Al 35’ del primo tempo mi avventai su una respinta di Cacciatori su colpo di testa di Pagliari e sbloccai la partita, ben impressa nella mia memoria anche perché c’era una grande cornice di pubblico (6.000 spettatori, ndr). In quell’occasione venne registrato il record d’incasso che durò fino alla sfida tra Gubbio e Fiorentina, sempre in serie C2. Nella ripresa giocata sotto un diluvio pazzesco, i rossoblu riuscirono a pareggiare in extremis grazie a Giovannico”.

 

In carriera, Nofri, grifone doc, ha poi militato anche e proprio nel Gubbio di cui è stato capitano: “Furono tre anni bellissimi - sottolinea -. Quella maglia regala sensazioni particolari”. Quelle che vivrà oggi per una sfida che inquadra così: “Mi aspetto una partita equilibrata. Chi ha più da perdere è, però, il Perugia. Se vuole ambire alla vittoria del campionato dovrà vincere tutte le partite o quasi. Il Gubbio sta facendo bene ma anche al netto delle assenze, la rosa biancorossa è superiore".

 

"Magari - aggiunge - la legge del fagiano si avvera, chi vince in trasferta come è successo agli eugubini poi perde subito dopo in casa. Chi può essere l’uomo derby? Pasquato da una parte. Melchiorri e Minesso dall’altra. In ogni caso spero in una vittoria del Perugia. Il mio cuore è biancorosso”.