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Volley, l'arbitro Santi verso l'addio dopo una lunga carriera

santi

Nel week end ha diretto Imoco-Igor finale di Coppa Italia femminile vinta dalla squadra allenata dal folignate Santarelli

Luca Mercadini
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Era nell’aria e puntuale è arrivata la conferma. Sabato sera l’ok definitivo. Simone Santi ha arbitrato, domenica, la finale di Coppa Italia serie A femminile di volley tra Conegliano e Novara trasmessa in diretta su Rai Sport.  All’esperto fischietto tifernate la gara più importante della due giorni riminese che ha messo in palio la coccarda tricolore. Il giusto premio per il direttore di gara che, a fine stagione, lascerà dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista in serie A dal lontano 1994.

 


Ma nel suo palmares non c’è solo l’Italia. Dopo la lunga trafila in tutte le categorie e l’approdo in Superlega, nel 2001 arriva anche la promozione ad arbitro internazionale. Da lì in avanti è un’ascesa continua: partecipa a tre campionati mondiali arbitrando nel 2010 l’emozionante finalissima tra Brasile e Cuba. Quattro anni più tardi gli viene, invece, affidata la semifinale che vede scendere in campo la Francia contro i verdeoro. Sempre in campo internazionale nello score di Santi ci sono due World Cup in Giappone nel 2007 e nel 2011, una Grand Champions Cup nel 2009 e le finali di World League nel 2011 in Argentina. E non dimentichiamo la partecipazione a un Olimpiade (Londra 2012) a coronamento di un lungo percorso che, nel frattempo, in Italia si arricchiva di 17 finali scudetto e di cinque gare di assegnazione della Coppa Italia.

 

Fino a domenica quando a Rimini è stato il primo arbitro della sfida tra l’Imoco e la Igor terminata con la vittoria per 3-1 di Conegliano, squadra allenata dal folignate Santarelli. E così, alla fine, ha avinto anche l’Umbria. Con Santi che si prepara all’addio arbitrando la sesta finale di Coppa Italia della sua carriera e con Santarelli che si porta a casa da coach la seconda coccarda dopo due scudetti, tre supercoppe e un Mondiale per club. Niente male.