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Ternana-Bari 2-1, prima Kontek poi Defendi a tempo scaduto

ternana-bari 2-1 Foto:  principi

I rossoverdi riprendono a volare e la città impazzisca di gioia: + 9 sull'Avellino

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Una storia che inizia dalla fine. Ultimo minuto. Preghiera di Mammarella in area. Defendi, il grande ex di turno, colpisce al volo e batte Frattali. Il capitano strozza l’esultanza mentre tutta la panchina rossoverde si lancia in campo, incapace di frenare un’emozione che può valere una stagione. La Ternana graffia il big match con il Bari e allunga in classifica sui pugliesi e sull’Avellino, incapace di uscire con una vittoria da Monopoli. Ora sono nove i punti di vantaggio delle Fere, con lo scontro diretto a favore, sugli irpini.

 

Triplice fischio. Cristiano Lucarelli si porta in spalla Falletti ed esulta con il pugno al cielo come ai tempi dei gol in carriera sotto la curva dei tifosi. Terni impazzisce, con i clacson delle automobili a investire l’aria cittadina per minuti e minuti. Si potrebbe chiudere qui ma c’è tutta un pomeriggio a forti tinte rossoverdi da raccontare. Passo indietro. Il pullman della Ternana arriva al Liberati accompagnato dal corteo anticipato venerdì dai tifosi. Fumogeni, bandiere e cori in un clima di perfetto distanziamento e rispetto delle norme vigenti. La spinta emotiva dei tifosi, però, si spegne già nelle prime battute del match. È un inizio shock quello vissuto dalla Ternana. Due minuti e il Bari passa con Maita, preciso a superare Iannarilli con un chirurgico tiro dal limite.

 

Inizia la ripresa e il Bari commette il peccato capitale, mischiato alla presunzione, di aver già portato a casa l’intera posta. Ma il gioco è spezzettato e si perde tanto tempo. Ma questa Ternana ha più vite dei gatti. Mammarella sale in cattedra, pescando Kontek che di testa supera Frattali e si iscrive nella cooperativa del gol. Non male come primo gol in maglia rossoverde per il croato. Le Fere iniziano a graffiare e, proprio quando la notizia da Monopoli sembrava sufficiente per archiviare la giornata, ecco arrivare il miracolo di cui sopra. Mancherà ancora un più di un mese al 25 aprile, ma intanto a Terni i tifosi hanno vissuto un pomeriggio indimenticabile.