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Perugia, striscioni in tutta la città contro il presidente Santopadre. I tifosi: "Vattene"

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Il malcontento dei tifosi biancorossi verso il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, vive una nuova puntata. In tutto il capoluogo umbro, da Piazza IV Novembre a Piazza Grimana, dal centro alla periferia ieri sono stati esposti molti striscioni (non firmati) contro il numero uno del Grifo. Sulla pagina Facebook degli Ingrifati, sono poi state postate le foto degli striscioni affissi in città, accompagnate da un messaggio a firma degli ultras della Curva Nord: “Torneremo a gridarti in faccia la nostra ostilità. Oggi te lo scriviamo in tutta la città”

 

 

Quella dei tifosi del Grifo è una protesta in atto ormai da mesi, da quando il Perugia è retrocesso a metà agosto nel clamoroso spareggio perso ai rigori contro il Pescara al culimine di una stagione in cui la formazione biancorossa è passata da sognare la Serie A all'inferno della C. Un rapporto, quella tra la parte organizzata della tifoseria che fa riferimento ai gruppi della Curva Nord, deterioratosi negli ultimi anni dopo la contestazione dell'ottobre 2017 dei tifosi alla squadra, successivamente alla sconfitta di La Spezia. 

 

 

Nel corso di questa stagione il Perugia, dopo aver cambiato gran parte dello staff dirigenziale, era ripartito in C con l'obiettivo di tornare immediatamente in B. Dopo una partenza falsa, settimana dopo settimana il Perugia aveva scalato la classifica sino a toccare il primo posto. Poi, tra alti e bassi, il crollo degli ultimi giorni con due pareggi e la sconfitta nel big match con il Padova che valeva tantissimo in ottica primo posto. Ora il Grifo si trova a -7 dal primo posto con una partita da recuperare, in palio ci sono ancora trenta punti ma il per la promozione diretta servirà un'impresa. Altrimenti il Perugia ci proverà dai play off con tutte le difficoltà del caso. Intanto la Curva Nord contesta il presidente Santopadre: sembra l'unica certezza di questa stagione.