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Gubbio, fai veloce: c'è Il Pescara su Torrente

torrente e pasquato Foto:  simone grilli

Giocatori in scadenza: tra il Cittadella e Megelaitis situazione congelata

Luca Mercadini
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La vittoria contro il Ravenna fa il paio con il quinto risultato utile di fila e con una posizione di classifica insperata, almeno per come si erano messe le cose a inizio stagione. Il +9 dalla soglia play out è un margine, se non ancora definitivo, obiettivamente - però -rassicurante. Questo per dire che la situazione è matura per guardare oltre e non rimandare, come in passato, a data da destinarsi. In ballo c’è la programmazione del nuovo campionato e della squadra futura.

 

Cominciando, ovvio, dalle questioni più urgenti. Che, tradotto, significa prendere di petto, prima di tutto, le situazioni contrattuali in scadenza. Torrente ha lavorato bene. Lo scorso anno aveva ereditato una posizione di classifica disperata e, prima del lockdown, era riuscito a tirare fuori la squadra dalle sabbie mobili dei play out. Quest’anno, una volta superate le vicissitudini di inizio stagione, veleggia in una tranquilla posizione di metà graduatoria. Chi meglio di lui per programmare il futuro? Lo sa bene il presidente Sauro Notari che, più volte, ha annunciato la conferma del tecnico di Cetara, spendendosi anche sulla possibile durata del nuovo contratto (due anni). Ora, però, è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, dalle dichiarazioni di principio all’agire concreto. Torrente è ben disposto a restare. A Gubbio ha vissuto i suoi migliori anni da allenatore: due campionati vinti con la storica promozione in serie B e il ritorno nell’autunno 2019, da salvatore della patria. La precedenza al Gubbio è evidente, ma non si deve nemmeno dimenticare il possibile interessamento di altri club. Il Pescara, nella malaugurata ipotesi per il team biancazzurro di una caduta in serie C, ci avrebbe fatto un pensierino. Ragione per cui, vista la congiuntura favorevole e i risultati che premiano la squadra con una posizione tale da far dormire a tutti sonni tranquilli, ci sono tutte le premesse per intraprendere in maniera decisa la strada della programmazione futura.

 

E, una volta, messo il nero su bianco per la nuova avventura di Torrente in rossoblù, inevitabile diventa lo sguardo alla posizione di quei giocatori che bene hanno fatto e bene potrebbero ancora fare alla causa eugubina. Da tempo si parla (ma anche qui la situazione è sempre di stallo) della posizione di Megelaitis. Il play maker lituano, promosso dalle giovanili alla formazione maggiore del suo Paese, è un perno fondamentale nel Gubbio targato Torrente. In scadenza, può far gola a qualche club importante: un abboccamento c’è già stato con il Cittadella, ma dopo un primo sondaggio pare che la cosa sia rimasta lì. Anche in questo caso la rapidità di intervento potrebbe essere decisiva. Con “Mega” meritano il prolungamento anche Ferrini partito riserva e bravo a ritagliarsi un posto fisso (da centrale o da esterno sinistro) grazie anche a due preziose reti all’attivo. Identico discorso vale per capitan Malaccari, Juanito Gomez, Pasquato e l’ultimo arrivato in ordine di tempo, l’ex barese Hamlili a Gubbio in prestito fino al termine della stagione. Ma poi?