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Nuovo Liberati, tutti i numeri dello stadio della Ternana

il nuovo liberati

Dagli spettatori al parcheggio, dall'inizio lavori alla conclusione: ecco cosa c'è da sapere

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Spaziale. Facendo un gioco di parole con la location della presentazione, il cinema “The Space”, è questo l’unico aggettivo da utilizzare per descrivere il progetto riguardante il Nuovo Liberati e Ternanello. La casa della Ternana: questi i termini scanditi in maniera frequente nell’ora necessaria per sviscerare in tutte le sue parti il progetto. Ma quanto visto nella sala cinematografica è molto, molto di più. Modello inglese, posti di lavoro, riqualificazione urbana: il progetto di fattibilità visionato ieri rappresenta un autentico abbraccio che la Ternana vuole regalare alla città. Perché, soprattutto in questo momento, la società di via della Bardesca non può essere racchiusa solo nei novanta minuti domenicali di calcio giocato. Un assist perfetto pensato e consegnato in via ufficiale ieri. Tutto sempre viaggiando in parallelo con la clinica prevista nell’area di Ternanello, ubicata in Strada di Santa Filomena.

 

In una sala a forti tinte rossoverdi, che ha accompagnato i presenti con i colori rossoverdi sin dall’ingresso, attraverso un video emozionale e gli interventi il progetto si è mostrato in tutta la sua forza. Quindici ettari totali, dieci per l’area stadio e cinque per Ternanello, rivoluzionate nella loro natura, trasformate per diventare una vasta area da vivere tutti giorni, come sottolineato dal vicepresidente della Ternana Paolo Tagliavento: “Questo è un progetto che va al di là del calcio. Porterà 634 posti di lavoro tra progettazione, realizzazione e costruzione. È una partita che va giocata insieme oggi più che mai”. Sei mesi per le autorizzazioni, due anni per la costruzione, cinquemila posti auto totali (tra i 1.200 nell’area stadio e i restanti allacciati tramite navette), rivestimento in acciaio e tecnologie di recupero energetico. In seconda battuta è Sergio Anibaldi, project manager, a entrare nei tecnicismi: “Quello che vorremmo fare è una straordinaria riqualificazione e rigenerazione urbana. Non ci sarà alcun esproprio ma i lavori sono previsti solo su aree pubbliche e private. La finalità è creare un luogo del cuore cittadino, eccellenza e modello italiano. Questo quello che ci ha chiesto il presidente Bandecchi”.

 

Anibaldi pone anche ottobre 2024 come data ultima dei lavori, tempo utile per festeggiare il centenario societario. Maglietta del West Ham con il numero dieci impresso alle spalle, anche Paolo Di Canio è stato attirato dal progetto presentato, portando tramite video la sua testimonianza a riguardo: “Non vedo in Italia nessun tipo di progetto con questa ambizione alle spalle. Creare una casa, una tana, della Ternana non vuol dire cancellare la tradizione che il Liberati porta con sé, ma creare uno spazio da consegnare ai tifosi e ai cittadini di Terni. Spero un giorno di poterci entrare”. L’assist da parte del presidente Stefano Bandecchi è stato effettuato, ed è di quelli definiti in ambito calcistico “al bacio”. Ora non resta che aspettare se chi di dovere vorrà tramutarlo in gol.