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Fausto Gresini morto, i due titoli mondiali in 125 su Garelli: poi altri due campionati vinti da team manager

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La morte di Fausto Gresini ha provocato un dolore enorme nel mondo del motociclismo. Gresini era infatti uno dei personaggi più amati dagli appassionati. Ha esordito nel 1982 e ha sempre corso nella classe minore del motomondiale, la 125. Il primo alloro iridato è arrivato nel 1985 su Garelli: tre vittorie (in Austria, Belgio e San Marino), cinque pole position e 109 punti conquistati. L’anno seguente si aggiudicò quattro gare, ma fu superato di sole 12 lunghezze dal modenese Luca Cadalora.

 

 

Nel 1987, però la stagione capolavoro: vinse 10 delle 11 gare in calendario (tutte tranne quella in Portogallo) e ridivenne campione della 125 dopo aver collezionato 150 punti. Poi il passaggio all’Aprilia, con cui ha corso solo un’annata poco felice. Infine la Honda nel 1990, con cui ha gareggiato fino al 1994, l’ultima stagione della carriera: col team giapponese vincerà due gare nel 1991 e una nel 1992, stagioni che chiuderà al secondo posto.

 

 

Come team manager dell’omonimo team, fondato nel 1997, ha vinto il titolo iridato della classe 250 col giapponese Daijiro Katoh e con Toni Elias nel 2010 in Moto2. Lunga la partecipazione al Mondiale MotoGp, ininterrottamente disputato dal 2002 al 2020 (fino al 2014 con la Honda, dal 2015 con l’Aprilia). Le migliori stagioni in assoluto nella classe regina sono state il 2004 e il 2005, chiuse al secondo e terzo posto iridato con Sete Gibernau, Colin Edwards e Marco Melandri.