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Volley, l'annuncio di Manfredi: "Vogliamo riaprire le palestre e il pubblico sugli spalti"

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Il presidente in pectore della Fipav: "In Umbria grande tradizione, la Sir è un'eccellenza mondiale"

Luca Mercadini
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Giuseppe Manfredi, candidato unico alla presidenza Fipav, presto prenderà il posto di Bruno Cattaneo, numero uno uscente. Lei è nel mondo del volley da una vita, che ne sarà e come sarà la pallavolo del futuro?

In questo momento è davvero difficile pensare a come sarà la pallavolo del futuro. Questa pandemia ha cambiato per sempre il mondo dello sport e in più in generale le nostre vite. Nell’immediato futuro il più grande successo sarà riuscire a riprenderci tutto quello che in questo anno abbiamo perso. Il futuro è rappresentato proprio dalla possibilità di tornare a vivere vedendo nuovamente i nostri ragazzi sui campi e i nostri impianti gremiti.

Dove pensa si debba migliorare per avere maggiore appeal?

Le priorità sono far tornare i ragazzi a giocare e permettere al nostro pubblico di tornare sugli spalti. Come Fipav speriamo sinceramente di avere la possibilità di riaprire le palestre e così avremo modo, con il nostro massimo impegno, di permettere a tutto il nostro mondo di tornare a giocare.

Lei ha dichiarato in passato che bisogna far riprendere il mondo del volley dal basso. Dalle giovanili in su, pensa sia ancora possibile in questo particolare momento?

La nostra è una Federazione molto ben radicata sul territorio e si basa principalmente su società medio piccole con settori giovanili vivaci molto attivi. Questo vuol dire che i più giovani rappresentano la base del nostro sistema sportivo e dunque è da lì dove ripartire nel momento in cui ne avremo la possibilità.

 

Il pubblico tornerà nei palazzetti nella prossima stagione?

È la nostra grande speranza e noi faremo di tutto per permettere che ciò accada. Il pubblico ha dimostrato in più di un’occasione di essere pronto a “tornare in campo” al fianco dei propri beniamini. Anche in occasione della recente F4 di Coppa Italia abbiamo visto il pubblico collegato da casa tifare come se stesse sugli spalti di un qualsiasi impianto. Ci sarà massimo impegno per fa sì che questo accada.

Guardando sempre alla prossima stagione: pensa di cambiare in Superlega le regole di play off e retrocessioni?

In generale il cambiamento di qualsiasi tipo di struttura dei  campionati non dipende esclusivamente da noi. Con le Leghe abbiamo un rapporto molto stretto. Innanzitutto ascolteremo le loro proposte e i loro progetti e come sempre prenderemo assieme le decisioni che più riterremo opportune e con l’unico obiettivo di fare il bene del nostro sport.  

In maglia Sir gioca Max Colaci, libero della nazionale e pugliese come lei. 

In questo momento Colaci è l’unico pugliese in Nazionale ma gli atleti pugliesi nella massima serie sono tanti. A me non piace parlare di territorialità quando si parla di squadre nazionali o di club. Più giocatori italiani bravi sono in giro meglio è, per tutti. Poi se parliamo di Puglia è una regione con una grande tradizione soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile maschile e con numerose squadre in serie A.    

 

Veniamo all’Umbria. Piccola regione ma con grande tradizione. Due squadre nelle massime serie maschile e femminile, due allenatori al vertice mondiale che le allenano. Cosa ne pensa?

E’ una regione alla quale sono molto legato. È una regione piccola ma con un peso specifico notevole per la nostra disciplina. La tradizione umbra è notevole. Storicamente ha sempre dato molto alla pallavolo italiana e anche in questo momento vanta due squadre nelle rispettive serie A. Sulla panchina della Bartoccini, tra l’altro, siede il nostro Commissario Tecnico, mentre su quella della SIR il tecnico campione del mondo con la Polonia. Non credo sia necessario aggiungere altro. 

 

La Sir anche quest’anno a lottare per grandi traguardi nazionali e internazionali. La Bartoccini pronta a tagliare il traguardo della salvezza. Sappiamo che lei è legato a questa regione…

La SIR è una realtà che non ha bisogno di presentazioni. Una società da anni ai vertici della pallavolo italiana che rappresenta un modello al quale è giusto ispirarsi con un presidente appassionato che fa investimenti importanti per far sì che la sua squadra possa vincere in Italia e in Europa. La Bartoccini, da parte sua, paga lo scotto di essere una società giovane che, a mio avviso, dopo questo anno di difficoltà e di ambientamento, riuscirà a trovare i giusti equilibri ed esperienza necessari per competere tra le grandi

Presto anche in Umbria le elezioni della Fipav regionale? Pensa sia giusto la nascita di un unico comitato?

Quella di avere un unico comitato è stata una scelta obbligata. Durante l’assemblea che io stesso ho tenuto le società hanno preso una decisione. La stessa applicata anche in Basilicata e Molise, tra l’altro. Il nostro statuto da questo punto di vista parla chiaro (non può esistere un comitato territoriale con un numero inferiore a 30 società, ndr) ed è giusto che le regole vadano rispettate. Diciamo che i numeri da questo punto di vista non hanno aiutato, ma questo non intacca l’importanza di questa regione per la nostra disciplina.

 

L’Umbria è stata teatro più volte in passato di avvenimenti importanti. Pensa ci possa essere spazio anche in futuro?

Grazie alla presidenza di Giuseppe Lomurno sono arrivati in Umbria grandi eventi internazionali e nazionali. VNL, Finali Nazionali, Trofeo delle Regioni sono state grandi manifestazioni organizzate grazie alla gestione del Comitato Regionale cresciuto molto negli ultimi anni e credo che questo sia avvenuto grazie a una gestione oculata ma allo stesso tempo ambiziosa. Sono certo che chi sarà chiamato al voto saprà scegliere al meglio per il bene del nostro sport.