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Kristian Ghedina: "Mia mamma è morta sugli sci: sono diventato forte per lei". Il dolore nel racconto del campione azzurro

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Kristian Ghedina ha raccontato il suo dolore per la morte della mamma quando lui era ancora giovanissimo. In una lunga intervista al Corriere della Sera ha ripercorso quell'esperienza, che ha segnato la sua vita e gli ha dato la forza di andare avanti, diventando uno sciatore leggendario nella storia della nazionale italiana. "Andavamo spesso a fare i fuoripista sul monte Cristallo, ma quel mattino dell’aprile 1985 ebbi un presentimento. Preferii restare a casa. Mamma era davanti, con papà che le diceva di andare piano. Incrociò le punte degli sci, precipitò per 600 metri. La trovarono che era ancora cosciente, mormorò: ma si può morire così?", ha raccontato il più grande discesista italiano della storia.

 

Ghedina in carriera ha infatti totalizzato 13 vittorie in Coppa del Mondo: il suo ritiro è avvenuto più di dieci anni fa, nel 2010. In quella tragedia, avvenuta quando aveva 16 anni, oggi vede il momento in cui diventò più forte. "Mia sorella più grande, Katia, smise di sciare. Era più forte di me, già in nazionale. Ora gestisce il negozio di famiglia: lampadari. Io invece mi sbloccai. Avevo una gara la domenica dopo, la famiglia voleva ritirarmi; io pensai che la mamma avrebbe voluto che partecipassi, e vincessi. Vinsi. Prima andavo piano. Cominciai a correre. Come se avessi assorbito la sua fiducia, la sua forza. Come se lei in qualche modo mi accompagnasse, su ogni pista, in tutta la mia carriera. Papà invece era terrorizzato. Mi amava moltissimo ma non guardava le mie gare in tv, temeva che mi facessi male".

 

Una tragedia che è diventata la forza del campione, che ha scritto pagine indimenticabili della storia dello sci italiano e che ora, alla soglia dei 52 anni, parla tranquillamente di quel giorno che gli ha cambiato la vita. Un giorno da cui ha tratto un insegnamento e un coraggio che lo ha portato sul tetto del mondo.