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Ternana, Bandecchi e il nuovo Libero Liberati: "In due anni sarà pronto"

 annibaldi, melasecche, bandecchi e latini

Il presidente si è incontrato a Roma con il sindaco Latini e l'assessore regionale Melasecche: "Entro novembre ci dovrebbero essere tutte le autorizzazioni"

Michele Fratto
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Piccolo passo per il progetto stadio, grande passo per la città di Terni, non solo in ambito calcistico. All’Università Niccolò Cusano si sono incontrati ieri il presidente della Ternana Stefano Bandecchi, il sindaco di Terni Leonardo Latini e l’assessore regionale Enrico Melasecche per toccare con mano il progetto riguardante l’impianto sportivo.

Presidente Bandecchi, è stato un incontro costruttivo?

“Le parti in causa hanno potuto osservare da vicino ciò che stiamo tentando di fare nel pieno rispetto delle regole. Per questo si, posso dirle che l’incontro è andato bene”.

Quali sono state le reazioni delle parti chiamate in causa?

“Il sindaco Latini e l’assessore Melasecche hanno capito che il progetto può rappresentare un seme di grande sviluppo sul territorio, sia a livello cittadino che regionale. Credo sia un momento di grande coesione tra politica, tifoseria, squadra e città. Tutto connesso alle eccellenze in ambito sanitario, ormai indispensabili oggi più che mai a livello mondiale”.

Tra quando possiamo ipotizzare la presentazione ufficiale del progetto?

“Credo che in linea di massima presenteremo il progetto entro un mese. Poi il Comune ha tre mesi per autorizzare il tutto e la Regione sei. Quindi diciamo che entro novembre 2021, se tutto dovesse andare per il meglio, potremmo avere tutte le autorizzazioni per procedere”.

Come si svolgeranno i lavori?

“Quello che abbiamo in mente è un progetto innovativo su tutta la linea. La squadra potrà continuare a giocare al Liberati anche nei due anni previsti di costruzione, dal momento che i lavori si divideranno settore dopo settore durante la ricostruzione. Sarà uno stadio completamente coperto, con tanto verde intorno. Una struttura da consegnare all’intera città”.

Tutto con fondi privati? “Certo. Se sarò bravo ci metterò almeno quindici anni per rientrare dell’investimento. Però la città potrà così beneficiare di una struttura molto importante per tutti”.

Seguendo la tabella di marcia da lei esposta, lo stadio potrebbe essere un gran bel regalo per il centenario della Ternana?

“Seguendo il giusto percorso anche prima. Nel 2025 potremmo già aver ammirato da tempo la nuova struttura”.

Gli stadi riqualificati in Italia hanno cambiato la propria denominazione. Destino che spetterà anche al Liberati?

“Guardi, penso che Libero Liberati abbia compiuto delle imprese a livello mondiale. Per cui penso che il nuovo stadio si chiamerà Nuovo Libero Liberati, tenendo nella sua denominazione una grandissima persona che a Terni ha dato tantissimo”.