Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ibrahimovic e la lite con Lukaku, il video dei bimbi che si abbracciano per respingere le accuse di razzismo

Marianna Castelli
  • a
  • a
  • a

Nel mondo di Zlatan Ibrahimovic non esiste il razzismo. E' lo stesso attaccante svedese del Milan ad affermarlo con forza sui suoi profili social dopo la lite con Lukaku nel derby di Coppa Italia che gli è costata l'espulsione. Il silenzio di San Siro a causa della mancanza di pubblico per le restrizioni anti Covid 19, aveva permesso di ascoltare una delle frasi urlate da Ibrahimovic al belga: "Chiama tua madre e vai a fare le tue stro***te vudù. Chiamala, vai, vai". Frase che diverse testate e commentatori hanno considerato razzista.

La cosa non è piaciuta affatto a Ibrahimovic che oggi, mercoledì 27 gennaio, attraverso il suo profilo twitter è stato molto chiaro: "Nel mondo  di Zlatan - ha cinguettato - non c'è posto per il razzismo. Siamo tutti della stessa razza, siamo tutti uguali. Siamo tutti giocatori, alcuni meglio di altri". E a testimonianza che le sue affermazioni sono vere e rispecchiano la visione che ha della vita, ha linkato un video che aveva pubblicato oltre otto mesi fa. Due bambini, uno bianco e l'altro di colore, che si corrono incontro a braccia aperte. Si abbracciano affettuosamente, si salutano sorridendo, poi scappano via insieme lungo il marciapiede. Immagini che quando erano state pubblicate avevano ottenuto milioni e milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti positivi.

Ibrahimovic, dunque, ha voluto ribadire che l'attacco a Lukaku non era motivato dal colore della sua pelle: le frasi non erano a sfondo razziale. Del resto già al termine della partita contro i nerazzurri (che hanno vinto 2-1 e conquistato un posto in semifinale) lo svedese si era scusato (anche con i propri compagni di squadra costretti a giocare in dieci), spiegando che non aveva pronunciato alcun insulto razzista. Insomma le scintille non sono motivate dal colore della pelle, ma dalla rivalità che tra i due dura ormai da diversi anni. Come quando al Manchester United lo svedese prendeva in giro Lukaku: "Ti do 50 sterline per ogni stop giusto".