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Perugia, Minesso guarda alla serie B: "Il Padova l'avversario più temibile"

 minesso Foto:  foto belfiore

Il trequartista, cinque gol tutti di testa in tre gare: "La B dipende solo da noi"

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Per andare oltre i propri limiti bisogna mettere il cervello e l’anima al servizio del corpo. Così il compatto Mattia Minesso è diventato un gigante dell’area di rigore da 5 reti di testa in 3 partite. Tripletta con il Ravenna, gol a Matelica e gol con la Faralpisalò. Una cinquina da 9 punti. Il campionato di Minesso può diventare una metafora della rinascita del Grifo. “Il più importante è l’ultimo, ci ha permesso di rimettere in carreggiata una gara poi meritatamente vinta. Siamo ripartiti nel nuovo anno con lo spirito giusto ma la strada resta lunga”. Il trequartista del Perugia è stato ospite di ‘Grifo Stadium’ su Tef Channel mostrando la stessa lucidità e concretezza vista sotto porta.  

UN GOL OGNI 80’ Il momento magico di Minesso ha permesso alla squadra di Caserta, domenica, di cancellare l’errore iniziale di Fulignati che aveva portato al vantaggio ospite. “Ma sappiamo quanto è bravo ‘Fuli’ e con lui siamo tranquilli. La differenza è che nessuno può rimediare a un errore del portiere. Io ho sbagliato il rigore - ha precisato - e poi è andata bene con il gol di Falzerano”. Minesso ha ironizzato con freschezza. “Di solito ho un buon mancino… (ride, ndr). In carriera ho fatto anche gol su punizione, speriamo di prenderne qualcuna visto che tirare da dentro l’area non mi ha portato bene”. Intanto con le 5 reti di testa ha alzato la media a un gol ogni 80’. È secondo nell’intera Serie C (tra coloro che hanno più di una rete) dopo Ferretti del Carpi (4 gol in 244’). La stagione dell’ex Pisa è iniziata in salita con l’infortunio a Mantova, la svolta è arrivata con un’interpretazione nuova dell’istinto da trequartista. “Caserta ci lascia una certa libertà davanti e mi trovo bene in questo nuovo ruolo che è a metà tra trequartista e attaccante. Sento la fiducia di staff e squadra”. 

PERUGIA, LA CITTÀ E LA CURVA Il lotto di pretendenti alla B è ampio e Minesso fa una lettura anche da ex di Padova e Sudtirol. “Il Sudtirol non fa mai il passo più lungo della gamba. Il Padova è la più pericolosa per l’organico, ma Modena e Cesena giocano meglio. Tutto dipende da noi, dobbiamo affrontare ogni gara come fosse l’ultima”. Il grifone del momento vanta 100 presenze in B e “gli allenatori mi hanno sempre rimproverato di non credere abbastanza in me stesso e visto che non si può tornare indietro guardo avanti”. E si gode il Grifo. “Volevo rimettermi in discussione in una squadra blasonata che punta a vincere. Questa è una piazza che pretende e non mi spaventa. Ho vistato la città quando non c’erano le restrizioni, speriamo tutto si risolva presto. La Curva del Perugia è sempre stata una delle più belle, mi piacerebbe che entro la fine del campionato si possano riaprire gli stadi. Anche perché i nostri tifosi ci darebbero una grossa mano”.