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Leon opposto, esperimenti tattici alla Sir volley

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Dopo Vernon Evans e Ter Horst, Heynen ha voluto provare in posto 2 anche il campione cubano

Luca Mercadini
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Heynen, il trasformista, l’ha buttata là. A Ravenna, in una gara in pieno possesso, c’ha ragionato un po’. Ha visto che il rischio era in fin dei conti calcolato e si è detto: ma sì, proviamoci: Wilfredo Leon opposto. Già, il ruolo del bomber. Che a Perugia da sette anni a questa parte è stato appannaggio esclusivo di un solo giocatore: Alexander Atanasijevic. L’idolo della tifoseria, il cannoniere, il giocatore capace di trascinare il tifo sugli spalti. Sì, Bata è tutto questo e presto tornerà ad esserlo. Ma, nel frattempo, qualcosa bisognerà pur escogitare in attesa che la catena di infortuni che ha perseguitato il campione serbo finisca una volta per sempre. Ecco, allora, che in principio fu Vernon Evans. Il canadese, la soluzione naturale, essendo l’ex Ravenna il vice Bata, di ruolo guarda un po’, opposto. Un’idea che, però, non ha convinto appieno tant’è che il coach belga ha dovuto presto riordinare le idee fino a pensare ad altro. E dirottare Ter Horst, di mestiere schiacciatore, in posto due. Un progetto tattico che, al contrario della soluzione più indolore, ha invece trovato nel campo buone risposte. E’ così che l’olandese è divenuto ben presto un punto di riferimento importante nel gioco telecomandato sul rettangolo da Dragan Travica. A tal punto che le prime apparizioni post infortunio di Atanasijevic sono state caratterizzate da una continua staffetta tra i due. Poi il nuovo ko del Magnum bianconero, la sconfitta con Trento e qualche strascico tattico dove l’alternanza Evans-Ter Horst non ha pagato. Il ritorno in campo ha poi portato al disegno originario: Ter Horst terminale offensivo della manovra. Ma, in mezzo, il tecnico aiutato dall’andamento favorevole del match in terra bizantina, ha pensato che era giunto il momento. Il momento di provare altro, perché più in là, se ce ne fosse bisogno, potrebbe servire qualcosa di diverso. Che possa garantire meno prevedibilità e fornire più frecce all’arco offensivo bianconero. Da qui la decisione di spostare nel ruolo di opposto il re dei re, Wilfredo Leon. E’ durata poco, un paio di rotazioni, ma quella che era semplicemente un’idea potrebbe presto diventare qualcosa di più. Anche se il risultato non ha pagato: senza l’asso cubano in ricezione, sono arrivate una serie di battute punto, proprio nella sua zona di conflitto. Questo non vuol dire che Heynen non possa riprovarci. In fin dei conti, lo spostamento a sorpresa di Leon, in passato, qualche soddisfazione l’ha portata. Ricordate gli attacchi vincenti dalla seconda linea in posto 5 nella finale di Coppa Italia 2019? Eh sì, la mossa colse impreparata Civitanova e la Sir festeggiò la seconda coccarda tricolore