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Consar Ravenna-Sir Perugia, Recine contro Recine

 recine e famiglia

Sfida in famiglia: padre contro figlio domenica al Pala De Andrè

Luca Mercadini
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La prima volta è stato un sussulto, ora resta un’emozione, comunque grande. E’ il pensiero di Stefano Recine, direttore sportivo della Sir Conad, prima del derby in famiglia di domenica (ore 20.30) al Pala De Andrè di Ravenna.
“Ricordo lo scorso anno - spiega il popolare Cisco -, in amichevole. E’ stata in quell’occasione che mi sono trovato Francesco (il figlio, ndr) per la prima volta da avversario. Poi ci sono state altre partite e, ogni volta, confesso che è un tourbillon di sentimenti. Ma certo, la prima volta, non si scorda mai e, seppur non fosse una gara ufficiale, ammetto di aver vissuto la situazione con grande trasporto”.
Ora, invece, c’ha fatto il callo...
“Sì e no, nel senso che comunque ogni volta è diverso. Sai, hai sempre di fronte tuo figlio che gioca contro una squadra che devi battere. Alla fine il desiderio è di vincere con la Sir con Francesco autore di una buona prestazione”.
Cosa che gli resta piuttosto facile, a quanto pare. 
“Beh, diciamo che sta giocando bene e sono molto contento”.
Anche perché potrebbe andare a Tokyo.
“Il bello dei giovani è che non pongono mai limiti ai desideri, però andiamoci piano. Intanto, godiamoci la buona stagione sua e della Consar Ravenna”.
Recine junior è però diverso da Recine padre...
“Io ero centrale, lui è schiacciatore. Un po’ meno alto, ma con braccia più lunghe e dotato di una maggiore capacità di salto. E, lo devo dire, pure di migliore tecnica. Cosa che ha preso tutta da mamma Beatrice grande palleggiatrice”.
Proprio così. Beatrice Bigiarini regista sopraffina in carriera è tra le italiane più decorate: due scudetti, cinque Coppa Italia, un Mondiale per Club, cinque Coppe europee con 210 presenze in nazionale. Mica male...
“Sì, la sua è stata una carriera molto luminosa. E sono contento che in famiglia ci sia la volontà di proseguire nel volley”.
Perché c’è anche Martina.
“Mia figlia gioca in B1, schiacciatrice anche lei, con la School Volley qui a Perugia. Ma il suo è più che altro un hobby. Ha fatto ormai altre scelte e dopo la laurea in Giurisprudenza sta facendo praticantato nello studio Bartoli”. 
Segue, però, anche le sue partite.
“Certo, anche gli allenamenti, quando ancora era possibile”.
Domenica a Ravenna che Sir sarà?
“Dobbiamo vincere per uscire da questo periodo storto, non abbiamo scelta”.
Recine junior permettendo.
“E’ un fighter, un grande combattente, ha la cazzimma di papà".