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Ternana, Furlan si racconta: "Mi voleva il Vicenza ma..."

 furlan Foto:  principi

L'esterno: "Patron Bandecchi ha bloccato tutto, ora gioco nel mio ruolo. Kontek la sorpresa"

Michele Fratto
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Quest’anno è tornato a galoppare sulla fascia, a dribblare avversari, a servire assist ai compagni e ,perché no, a gonfiare le reti avversarie a distanza di quattro stagioni dall'ultima volta in maglia rossoverde. Insomma, è tornato il Federico Furlan che tutti a Terni ricordavano. Federico, che aggettivo daresti a questi tre mesi? “Dare un solo aggettivo è difficile. Quello che posso dire è che la grande voglia di riscatto e la fame di vittoria ci hanno aiutato a dare continuità nei risultati”. Insieme al grande lavoro di Cristiano Lucarelli: “Il mister ha creato la giusta mentalità, riuscendo a tirar fuori il meglio in ognuno di noi”. Lo zoccolo duro della passata stagione è rimasto. Cosa è cambiato? “L’anno scorso alla minima difficoltà ci sfaldavamo. Invece adesso siamo un gruppo unito che si aiuta l'un l'altro in qualsiasi situazione”. E di riflesso sei cambiato anche te: “Mi sono ritrovato sia a livello mentale che a livello di gioco. Finalmente sono soddisfatto di poter ricoprire il mio ruolo naturale, leva per la continuità nelle prestazioni”. Quattro gol e tre assist. Hai obiettivi per il 2021? “Certo fare gol è sempre bello e il mio record con la Ternana è di sei stagionali. Però quando gioco come priorità ho l’assist, situazione sempre nelle mie corde”. Eppure in passato sei stato a un passo dal salutare la Ternana: “Per me andare via da Terni è sempre difficile per il forte legame che ho con il territorio. Però a gennaio, sfiduciato anche dal poco e sbagliato impiego, sarei dovuto andare a Vicenza. Era tutto fatto però il presidente Bandecchi bloccò tutto rinnovando il contratto perché credeva molto nelle mie qualità. Spero di ripagare nel migliore dei modi questa grande fiducia mostrata dal presidente nei miei confronti”. Poi è arrivato Lucarelli: “Ci siamo parlati dopo la gara nei playoff contro il Catania perché mi piaceva molto il modo in cui disponeva la squadra siciliana, con la superiorità numerica sugli esterni”. Infatti con Mammarella formate un bell’asse a sinistra: “Ormai ci conosciamo da due anni con Carlo. Ci completiamo a vicenda”. A Bari hai esultato alla grande: “È stato un gol importante. Grande soddisfazione vincere a casa loro”. Te, Mammarella, Falletti, si sta formando la fila sui calci di punizione: “Metterei anche Vantaggiato in questa lista, che dispone di un potente tiro dal limite. Diciamo che prediligo la posizione centrale vista la mia rincorsa, dal momento che Cesar riesce a dare un grande giro al pallone”. Chi ti ha sorpreso quest'anno? “Direi Kontek. Non lo conoscevo e nonostante la giovane età dimostra grande tranquillità anche nei momenti concitati. Tra le squadre scelgo la Vibonese. Molto difficile portar via punti dal loro campo”.