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Ternana, le rivelazioni di Vantaggiato: "Quest'anno c'è chi crede in me"

 vantaggiato

Il bomber dopo la doppietta di Vibo: "L'anno scorso ero la terza scelta"

Michele Fratto
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A Vibo Valentia è entrato con una carica smisurata, trascinando i compagni a una vittoria sofferta quanto importante. In campionato è a quota cinque gol, eguagliando in sole tredici partite il record personale della passata stagione. Sempre difficile da reperire per la sua poca propensione alle interviste, a 36 anni Vantaggiato è piena dimostrazione che con spirito di sacrificio, professionalità e talento i risultati possono essere sempre raggiunti

Daniele, sabato nella ripresa sei entrato con la piena consapevolezza di poter agguantare il risultato:

“Ci credevo tanto. Il bello di questo gruppo è che anche nei momenti difficili sa tirare fuori il meglio. Non stavamo giocando benissimo, però sappiamo di essere una squadra forte”.

Sei a quota cinque gol. Cos'è cambiato dalla passata stagione?:

“L’anno scorso non mi sentivo in fiducia. Mi ritrovavo dopo buone prestazioni a essere la seconda o la terza scelta in attacco. Per esempio, dopo il gol vittoria di Potenza, in una trasferta delicata come quella di Monopoli mi ritrovai in panchina. Tutte situazioni che fanno perdere concentrazione e fiducia nel proprio lavoro. Quest’anno mi sento più partecipe sia del gruppo che del progetto tattico”.

A 36 anni ancora riesci a trovare la via del gol. Hai con te nascosto un elisir di lunga giovinezza?

“La cosa più importante per un attaccante è la continuità e la fiducia, due fattori che ti portano a essere più lucido a ridosso della porta avversaria”

In più alla guida tecnica adesso c'è un attaccante di razza come Cristiano Lucarelli:

“Il mister cerca di infondere la giusta mentalità per affrontare tutti i problemi che si presentano nell'arco della stagione. Si focalizza molto sull’approccio alla gara e sull’impronta da dare al gioco. Poi spetta a noi mettere in pratica quanto detto in settimana”

Livorno è un filo conduttore che lega te al presidente Stefano Bandecchi e a mister Lucarelli. Ne avete mai parlato?

“Non abbiamo mai parlato di Livorno perché in questo momento siamo tutti concentrati a inseguire un’impresa dopo tre anni non bellissimi. Livorno rimane nel cuore come piazza per l’amore con cui segue le vicende calcistiche. In genere, però, parliamo di altro”

Ottima campagna acquisti da parte della società, però voi dello zoccolo duro state dando il meglio:

“La società già credeva nel gruppo dello scorso anno, completando l'opera quest'anno con giocatori di assoluto livello bravi a calarsi da subito nella dimensione Ternana

Per chiudere in bellezza, meglio la rovesciata con la Fermana o il tacco con la Cavese?:

“Quello di tacco è stato un gol molto difficile, perché pensato in una frazione di secondo quando hai la difesa addosso. Però la rovesciata ha sempre quel non so che di magico, realizzata davanti ai tifosi che in questo momento mancano più che mai”.