Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sci alpino e moto, i Meozzi sono famiglia velocità

 fabio e giacomo meozzi

Papà fabio è stato un campione nella 125, il figlio Giacomo è un astro nascente negli sport invernali

Tommaso Ricci
  • a
  • a
  • a

I Meozzi, dinastia con la velocità nel sangue. E sì perchè il tifernate Fabio, 59 anni, di professione mobiliere, dal 1980 al 1988 è stato uno dei più apprezzati motociclisti del Mondiale 125. Se la giocava con gente del calibro di Cadalora, Gresini, Gianolla, Angel Nieto. "Ho partecipato a tre Mondiali - racconta Meozzi -, vinto un Trofeo Grand Prix, l'attuale Campionato italiano velocità, e raccolto un quinto e un terzo posto un po' beffardo ai campionati europei. Poi mi sono rotto la clavicola per cinque volte, più altri infortuni vari, e il treno giusto è passato". E ha cambiato vita. Si è sposato con Francesca, tifernate anche lei, ed è diventato papà. Giacomo, nato nel 2004, ha seguìto le orme del papà. "Ha il coraggio e la tenacia tipiche di un pilota di moto - fa ancora Fabio - ma si è dato alla sci. E con buoni risultati". Nonostante i primi approcci con le minimoto in tenerissima età, in uno dei tanti fine settimana a Cortina d'Ampezzo, dove i Meozzi hanno un appartamento, si è innamorato dello sci alpino. E lì è rimasto. "Dalla quinta elementare in poi - prosegue Fabio - si è trasferito a Cortina con la madre, da tre anni sono stabili lì, io provo a raggiungerli nel weekend, in attesa della pensione che mi consentirà di fermarmi definitivamente in Veneto". Il piccolo Giacomo ora ha 16 anni e giorni fa ha fatto il suo esordio in una gara internazionale di slalom speciale a Solda, chiudendo tra i big della disciplina al 55esimo posto. "Ora il calendario si farà denso di appuntamenti - chiosa il padre -, già ad inizio dicembre , Covid permettendo, sarà di scena in superG e in discesa libera. Il consiglio che gli d0? Quello di credere nei propri sogni e di impegnarsi sempre che nello sport di oggi il talento non basta". E una cosa che gli invidia? "Che lui per recuperare da una clavicola rotta ci mette 15 giorni e torna in pista grazie alle cure del dottor Costa, io invece ho dovuto lasciare per una spalla che faceva le bizze".