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Ternana-Teramo, Diakitè contro Diakitè

diakitè Foto: foto principi

Salim gioca in Abruzzo, Mobido è rossoverde da 4 anni

Luca Giovannetti
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Stesso Paese di nascita (Francia) e di origine (Mali). Stesso ruolo (marcatore centrale destrorso, quindi alla bisogna con possibilità di impiego anche come quarto di difesa). Stesse caratteristiche morfologiche e tecniche (stazza imponente, notevole attitudine alla marcatura “fisica” e grande padronanza sulle palle alte). Stesso atteggiamento in campo (tanto corretto quanto aggressivo, sempre e comunque all’insegna della tenacia e della voglia di lottare fino al triplice fischio finale). Salim Diakité (autentico punto di forza della difesa del Teramo) e Modibo Diakité (colonna della retroguardia della Ternana dal 2018 e in precedenza nella stagione 2016-17) hanno molto in comune, al di là del cognome. Di fatto a differenziarli è soltanto un’ampia forbice anagrafica (ben 13 anni) che inevitabilmente si ripercuote su una carriera al momento molto diversa. Tuttavia il più giovane (quasi certamente titolare nella gara tra biancorossi e rossoverdi in programma domenica al “Liberati”) ha tutti i mezzi per emulare il più esperto collega (destinato alla panchina in quanto reduce da un lungo stop per l’infortunio muscolare rimediato lo scorso 11 ottobre contro la Casertana al “Partenio” e quindi tornato tra i convocati da una decina di giorni). Domenica a Terni la sfida del tutto particolare.