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Sir volley, Heynen è guarito: "Ma alla Lega dico piano con i recuperi"

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Il coach negativo al tampone: "Monza e Milano in tre giorni mi sembra troppo"

Carlo Forciniti
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La voglia di ripartire e di tornare a vincere, da una parte. La necessità di non affrettare troppo i tempi, dall’altra. In attesa di riappropriarsi della “sua” Sir, coach Vital Heynen, guarito dal Covid 19, ripercorre questo periodo delicato che ha fermato il gruppo in un momento in cui tutto funzionava a dovere. In ottica ripresa, mette poi tutti sull’attenti: ci vorrà pazienza.

Coach, in casa Sir il Coronavirus non ha risparmiato neanche lei. Come sta?

“Bene. All’inizio ho avuto mal di testa e poca energia. Ora va meglio. Il Covid-19 non è uno scherzo e per questo vorrei specificare una cosa”. 

Prego…

“Sono una persona di 51 anni  che ha preso il virus e, di fondo, ha avuto solo sintomi leggeri. Mi considero fortunato. Per tanta gente, il Coronavirus è invece un qualcosa di molto più duro da affrontare. Sono dovuto stare a casa 10, 14, 20 giorni? Ok, lo devo accettare”.

Nel post su Instagram in cui ha annunciato la sua positività ha usato anche un po’ di ironia…

“L’ho fatto perché con 12 giocatori ammalati in quella fase, era normale che lo prendessi anche io. Detto questo e voglio ripeterlo, con questo virus bisogna stare attenti. A me, forse, ha aiutato anche lo stile di vita sano ed attivo che conduco, ma nonostante questo mi sono ammalato lo stesso”.

I rinvii in Superlega stanno condizionando il campionato?

“Chi può giocare senza prendere rischi può farlo. Guardando a noi, domenica prossima dovremmo affrontare Monza ma credo che ci mancherà ancora qualche giocatore di troppo. Al momento è difficile, forse impossibile scendere in campo e potrebbe essere così anche contro Milano. Come si fa a disputare due partite in tre giorni? In gennaio e febbraio, dato anche che le date della Champions League sono cambiate, ci sarà tempo per recuperare le partite. La Lega deve essere paziente”.

Quale sarà la difficoltà principale in vista della ripresa?

“Quella di tornare ad allenarsi e poi giocare dopo che per due-tre settimane i giocatori sono stati fermi. Tra le altre cose, chi ha avuto il Covid si trascina dietro problemi di stanchezza.…”. 

La Lube in testa alla classifica può condizionare la sua squadra?

“E’ chiaro che per noi lo stop forzato sia un peccato perché avevamo sempre vinto. Quando rientreremo, le prime partite saranno difficili. Il vantaggio è che al rientro sappiamo che il Covid-19 non potrà più incidere sulla squadra visto che l’abbiamo avuto quasi tutti”. 

Quando si rivedrà la vera Sir?

"Tra gennaio e febbraio. Ora non so come si ripresenteranno i ragazzi. Inoltre, ancora per un po’ dovranno fare a meno di me”.

Che Perugia è stata fino ad ora?

“Sono molto contento della mentalità e dell’evoluzione mostrata dalla squadra. Fino ad ora non ho visto criticità. Anzi. Ter Horst è migliorato tanto da opposto”.

C’è un giocatore che l’ha sorpresa più di altri?

“Non parlo mai di chi gioca con grande continuità. Allora cito Biglino. Contro Ravenna è stato un fattore. Se uno come lui che ha poco spazio sa aiutare la squadra quando viene chiamato in causa beh, questo è un grande segnale”.

Il suo obiettivo stagionale?

“Il mio sogno è vincere il campionato e la Champions League…”.

Una squadra che l’è piaciuta fino ad ora?

“Vibo Valentia sta giocando bene. Ha fatto soffrire anche noi”.