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Ternana-Francavilla, ecco come segna l'attacco mitraglia rossoverde

 vantaggiato

Le Fere hanno portato in gol 12 giocatori diversi per un totale di 24 reti

Michele Fratto
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Ancora in piena scia del duo di testa Bayern Monaco e Paris Saint Germain a livello europeo, primo con distacco a livello nazionale. Questi i verdetti sulla situazione gol della Ternana al termine del weekend calcistico in attesa della gara di mercoledì con il Francavilla. Nella speciale classifica riservata alle finalizzazioni, con 24 gol in nove partite le Fere sono saldamente al comando sul suolo nazionale, distaccate rispettivamente di tre e due gol dalle superpotenze Bayern e Psg. La seconda “manita” consegnata a Castellammare alla Cavese ha scavato ancora di più il solco con le connazionali dove, se in Serie A Sassuolo e Atalanta ancora devono disputare due partite rispetto al cammino rossoverde, a parità di gare giocate nel panorama della Lega Pro la squadra allenata da Lucarelli non ha rivali nella statistica. Frutto di un lavoro corale, un attacco orchestrato per far arrivare in zona gol diversi interpreti, senza affidarsi troppo alla singola giocata o al singolo giocatore. Discorso esatto portato avanti a Terni vista la penuria, eccetto rari casi di giocatori pagati a peso d'oro o in stati di grazia passeggeri, di attaccanti da venti o più gol in quella che una volta si chiamava Serie C. Un attacco, appunto, “democratico” che tanto sta facendo divertire in terra umbra. Tiri dentro e fuori area, azioni combinate, punizioni e rigori. Andando a scandagliare ancor di più la cooperativa del gol si possono notare diverse sfaccettature nella costruzione della fase offensiva rossoverde. Tanti piccoli dettagli mai visti in quella passata. Falletti è sicuramente il rigorista di squadra, dal momento che tre dei sei gol del capocannoniere di girone sono arrivati proprio dagli undici metri (unico penalty non calciato quello con il Catanzaro quando non era in campo). Partipilo ha vestito i panni dello “sblocca partite” nelle quattro gare in cui è andato a segno mentre Furlan è riuscito a trovare la via del gol solo nei minuti finali del match. Vantaggiato sabato pomeriggio ha dimostrato, semmai ce ne fosse mai stato bisogno, di poter ancora fare la differenza negli ultimi metri. Almeno uno per reparto, dalla difesa all'attacco, ha potuto esultare in questa prima frazione di campionato. Inoltre, sono già tre (uno a testa per Palumbo, Damian e Proietti) i gol segnati dai centrocampisti. Tanti considerando che furono solo sette in totale (due per Salzano, Paghera, Damian, uno Palumbo) nel passato campionato. Segno che la manovra offensiva è davvero cambiata. Perchè avere gli attaccanti prolifici è un bene, ma avere una squadra che senza perdere equilibrio prova e riesce a scardinare gli avversari senza dare punti di riferimento è ancora meglio. Come ha insegnato fino adesso il miglior attacco d'Italia.