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Coronavirus in Serie A, 92 giocatori positivi. Ma nessun caso nel campionato femminile: ecco il motivo

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Novantadue giocatori positivi al Coronavirus in Serie A. E nel campionato femminile? Zero. E' l'incredibile differenza tra uomini e donne, almeno per quanto riguarda il calcio. La Serie A femminile non ha avuto bisogno di rinviare neanche una partita e il calendario per il momento è stato rispettato in pieno. Solo di recente la Juventus è dovuta andare in isolamento fiduciario, causato però dalla positività di due membri dello staff tecnico.

 

 

La Serie A femminile è composta da dodici squadre, ciascuna delle quali conta 24 giocatrici tesserate. Le società della Serie A femminile seguono il protocollo sanitario della Figc, lo stesso seguito dalla Serie A maschile: ogni settimana di campionato, quindi, 288 giocatrici effettuano un tampone a due giorni dalle partite, mentre i test sierologici vengono eseguiti ogni due settimane. Insomma, identiche procedure ma numeri decisamente diversi. Perché? La differenza può averla fatta soltanto il comportamento delle tesserate, evidentemente prudenti e rispettose delle norme più dei loro colleghi uomini. Ma c'è un'altra spiegazione: diverse giocatrici vivono insieme e quindi creano tra di loro delle bolle involontarie. Certo è che la differenza del numero di giocatori positivi è impressionante.