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Roland Garros, tocca alla perugina Matilde Paoletti: domenica il debutto nel torneo Junior

Lorenzo Fiorucci
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Il sogno di chi comincia a fare sport, è “mettere le mani” su un trofeo di lusso e il riferimento alle parole di Futura di Lucio Dalla, per una giovane nata il 4 marzo, non è casuale. “Chissà, chissà, domani…”, magari capiterà anche a Matilde Paoletti che a 4 anni sognava di vincere Wimbledon “Il mio torneo preferito”, ama dire, palleggiando sul muro di casa. Intanto, per la tennista perugina 17enne, si aprono le porte del Roland Garros Junior. La portacolori dello Junior Perugia, sarà protagonista nel tabellone principale dello Slam da domenica 4 ottobre quando al primo turno affronterà la 18enne francese Celia Belle Mohr, numero 49 Itf. L’incontro è in programma come quinta sfida sul campo numero 5 (inizio delle partite alle 11)., Una data storica da incorniciare anche per l’Umbria, che grazie alla ragazza partita con Andrea Grasselli dal Tc Perugia, passata allo Junior insieme allo stesso Grasselli e poi cresciuta sotto le cure dei tecnici della Federazione, tocca per la prima volta una vetta mai raggiunta nella storia della racchetta al femminile. Un risultato meritato per Paoletti, visto che fin da piccola: “Sempre incoraggiata da mio padre Francesco, dal quale ho preso la passione del tennis e da mamma Stefania”, ha cominciato ad inanellare vittorie importanti in Italia e all’estero. A 14 anni Matilde era già tra le migliori promesse d’Europa, con la maglia della nazionale italiana sempre cucita addosso fino ad oggi. Ora è la numero 994 del mondo, la numero 35 della classifica Itf Junior, prima italiana delle 2003 e prima azzurra anche nel tabellone francese, dopo il forfait della trentina Melania Delai (2002). Con lei ci sarà soltanto Beatrice Ricci (2003) di Forte dei Marmi. “Sono davvero soddisfatta di questo risultato”, ha dichiarato Matilde Paoletti, “comunque lo considero un altro passo sulla strada della crescita. Ha pagato tantissimo il lavoro fatto con i tecnici della Federazione e i miglioramenti sono evidenti. Soprattutto sul piano fisico e nella gestione della partita. Ora c’è questa bella esperienza da fare insieme alle più forti del mondo e ce la metterò tutta per ottenere un bel risultato”. Con lei a Parigi ci sarà il tecnico federale Giovanni Paolisso e a causa delle restrizioni anti Covid, non potrà avere al suo fianco Andrea Grasselli, il maestro che l’ha portata sul campo da tennis. “Mi dispiace. Spero di averlo con me in altri Slam. Farò tesoro delle sue parole, mi ha invitato a divertirmi e godere del momento”. E saranno bei momenti, che Paoletti si è conquistata con un avvio di stagione entusiasmante. Le vittorie nel doppio Itf Junior in Paraguay e del singolare in Brasile, l’avevano lanciata subito verso gli Slam, ma poi la pandemia da Coronavirus ha fatto annullare Wimbledon e gli Us Open. Per fortuna è stato recuperato il Roland Garros che Matilde ha preparato alla grande, giocando bene gli Assoluti di Todi e il torneo di Perugia. Poi è arrivato il titolo di vice campionessa italiana di doppio di Seconda categoria e ha superato il primo turno al torneo da 25.000 dollari Itf di Grado. Ora si parte per la grande avventura sui campi dei campioni: “Peccato non poter incontrare Federer (tornerà nel 2021 ndr), il mio idolo”. Per Paoletti non mancherà il tifo dall’Italia, dall’Umbria e soprattutto dallo Junior Perugia che nel giro di un anno ha messo due giovani negli Slam Junior. Francesco Passaro li ha giocati tutti e quattro. Adesso tocca a “Mati”. Sognare un grande risultato da giovani non è vietato.  “Chissà, chissà, domani…”.