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Gubbio-Modena 0-2, appello a Notari: urgono rinforzi

Il presidente del Gubbio Notari

Rosa ristretta, squalifiche e infortuni: comprare per evitare brutte sorprese

Luca Mercadini
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Gioco e prestazione ci sono stati. E questo rasserena non poco. Il Gubbio anti Modena è squadra che ha giocato al calcio e ha provato a fare sua la gara. Cosa non facile e nemmeno da tutti, quando di fronte hai un avversario di prima fascia e ti ritrovi senza due big come Gomez e Signorini, ne hai altri due acciaccati (Sainz Maza e Ferrini) e sai che in panchina (al massimo) puoi fare entrare un giovanotto di belle speranze perché il bilancio impone tot entrate dal minutaggio. Insomma, Torrente se l’è giocata alla grande, ha avuto le sue buone chance per segnare e la reazione dopo il vantaggio modenese avrebbe meritato miglior sorte. Questo per dire che il tecnico ha lavorato bene in questi mesi e il gioco espresso dalla squadra sta lì a dimostrare (ma non c’erano dubbi) che l’impronta del mister di Cetara c’è, eccome.
Detto questo è impossibile non tornare sulle parole del tecnico nel dopo gara. “Squadra incompleta e rinforzi necessari” è stato il refrain dell'allenatore che ha fatto il verso a quanto già espresso in tempi non sospetti. Nessun richiamo ad alibi e scuse varie, Torrente ha solo espresso la sua preoccupazione in vista di un campionato duro e impegnativo che il Gubbio non può affrontare con una rosa ridotta all’osso, in balìa delle onde di squalifiche e infortuni. 
Che sia chiaro: Notari va capito. Ha speso tanto e quasi da solo porta avanti un club di una piccola città contro mostri sacri del calcio italiano. Comprendiamo, allora, il suo diktat: non si compra se non si vende, considerato che sul groppone ci sono almeno sei giocatori ingaggiati nella passata stagione che non rientrano più nei piani. Detto questo bisogna, però, guardare avanti e farsi trovare pronti prima che il pericolo bussi davvero alle porte rossoblù. Al Riviera delle Palme, è vero, rientrerà Signorini e ci sarà pure Jaunito: il primo darà una bella spallata al peso specifico della retroguardia, dell’altro sappiamo tutto, a cominciare dalla sua indispensabilità tra le maglie della difesa avversaria. Ma il logorio del calcio moderno e di una Terza serie piena zeppa di turni infrasettimanali e di continui impegni in un calendario iper compresso potrebbe mettere a dura prova le squadre con rose ridotte. La gara d’esordio ha già detto molto, nonostante la buona prova complessiva. Per questo rivolgiamo un appello al presidente Notari. Liberi i cordoni della borsa e dia mandato al diesse Giammarioli di comprare. Avere oggi una squadra più nutrita eviterà domani di dover aprire la cassaforte quando potrebbe essere troppo tardi..