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Supercoppa show, alla fine trionfa la Sir

All'Agsm Forum di Verona una battaglia di due ore e quaranta minuti. Lube ko 3-2

Carlo Forciniti
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Leon ispira e la Sir trionfa. Solleva all’Agsm Forum di Verona il primo trofeo stagionale: la Supercoppa italiana che per la società di Sirci è la terza in 4 anni. Un monopolio o quasi. Il fenomeno cubano, più forte di un problemino fisico occorso al tramonto del terzo set, è l’X factor che genera la vittoria umbra dopo una partita infinita. Sotto 1-0, Perugia reagisce, pareggia, sorpassa grazie ad un gioco vario, ad una serie di interpreti che a turno incidono a dovere - da Solè (decisivo) a Plotnytskyi, da Ricci fino a Ter Horst ed al solito Colaci - per poi passare all’incasso al tie break. Ed il 2020-2021 inizia nel segno di un successo che permetterà di approcciare il campionato (mercoledì in casa la prima contro Vibo) nella maniera giusta. 

Ancora una volta Heynen deve rinunciare ad Atanasijevic e Russo. La Lube presenta il suo solito sestetto guidato dal grande ex De Cecco (uno dei tanti della gara), che in cabina di regia sfida Travica, suo successore in maglia perugina. L’inizio di partita è un monologo marchigiano. Civitanova trae linfa vitale soprattutto dalle alzate di De Cecco e dagli affondi del duo Rychlicki-Leal. Un paio di punti in sequenza di Plotnytskyi tra cui l’ace del 16-11 sembrano scuotere la Sir che sotto 22-16, riapre il set nella parte finale. Positivo l’ingresso di Ter Horst e poi una serie di Plotnytskyi dai 9 metri. Leon e Vernon-Evans firmano il -2 (22-20) e (23-21) ma chiude Rychlicki per il 25-22. Alla ripresa del gioco, i Block Devils sono molto più sciolti. Oltre al solito Leon, Ricci e Solè sono un fattore a muro, ed è proprio un block di quest’ultimo a regalare il +2 alla Sir (9-11). Di muro ferisci ma perisci dato che la Lube, sotto di 3 (14-17) per via di un Leon caldissimo, torna pienamente nel set proprio con due blocks di fila di Anzani (17 pari). Un punto di qua ed uno di là rendono il game molto equilibrato. Simon impatta con il servizio che vale il 23-23, ma proprio un suo errore nella battuta successiva e poi quello di Rychlicki permettono ai ragazzi di Heynen di portarsi con merito sull’1-1. Si torna in campo e Perugia fa subito la voce grossa. Cresce Travica, si scalda Plotnytskyi, fanno la differenza Colaci dalla seconda linea e Leon che irretisce la difesa marchigiana con l’ace del 3-9 e poi con l’attacco del 4-10. La Lube ora soffre. Arranca. Insegue senza mai riuscire a togliere realmente certezze agli umbri che ispirati dal proprio fuoriclasse cubano, quello con il numero 9 incisivo anche a muro -valido per il 19-23 che gli procura anche un problemino fisico - veleggia fino al netto 19-25 a firma di Ricci. Sotto 2-1, De Cecco sale di livello con la conseguenza che Anzani lucra sotto rete. La svolta si vive già negli scambi iniziali perché Perugia fatica a stare a contatto se non in alcune fasi nelle quali brilla Ter Horst. Si va così al tie break generato da un attacco di Juantorena. Nel gioco senza ritorno, un granitico muro di Solè permette ai bianconeri di andare al cambio di campo avanti di tre lunghezze (5-8). Civitanova non ci sta e pareggia (11-11) con un ace di Leal. Un paio di possessi più tardi, Juantorena spreca (12-13). Travica traballa ma Perugia va comunque avanti (13-14). Si va ai vantaggi proprio grazie ad un attacco del già citato Juantorena. I conti li chiude Solè con due punti di fila tra cui l’ultimo a muro che manda in orbita la Sir. La Supercoppa rimane a Pian di Massiano.