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Supercoppa, Plotnytskyi trascina la Sir in finale

Si sveglia nel terzo set di Modena e mette a segno 12 punti. Il migliore con Leon e Solè

Luca Mercadini
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La grande reazione che ha spedito la Sir in finale di Supercoppa ha due protagonisti principali. Wilfredo Leon, e qui siamo alle solite. Oleh Plotnytskyi, e qui siamo invece alle piacevoli sorprese. Andiamo con ordine. Il fuoriclasse cubano il suo lo fa sempre. Quei tot punti sono garantiti, senza se e senza ma. Nella fattispecie della semifinale di ritorno modenese sono stati 21 (conditi da quattro ace) e gli sono valsi il titolo di top scorer della serata. Ma accanto alla prova del numero nove bianconero, ecco che ci scappa la prestazione di Plotnytskyi. Chiariamo subito: la continuità non è il piatto forte dell’ucraino. Ma parliamo pur sempre di un giovane che, nella scorsa stagione, ha giocato a pezzi e bocconi, prima dello stop finale firmato Covid-19. E che quest’anno vive di una continua staffetta con l’olandese Ter Horst. Insomma, così non è facile. Però ha stoffa e qualità. E, ogni tanto, lo dimostra. Il suo ingresso nel primo set della gara d’andata diede la svolta favorendo la rimonta Sir fino alla conquista del game. Così nel terzo set del PalaPanini, dove il pubblico (seppur limitato nel numero) si fa sentire e per certi ci vogliono faccia tosta e personalità. Ebbene, Oleh ha suonato la carica della reazione Sir dopo due set appannaggio modenese. Suoi i sette punti che ne fanno il miglior realizzatore del terzo game con un ace e il 50% su 12 attacchi. Il parziale successivo lo vede ancora protagonista con quattro punti e la conferma del 50% in linea d’attacco. Da qui la riscossa perugina. Dai suoi 12 punti finali (uno nel primo set, a secco nel secondo... a proposito di continuità), come dai 21 di Leon (52%) e dai 12 di Solè che si conferma su alti livelli fino a migliorare la performance della gara d’andata in primo tempo (da 75 a 85%). E qui si apre una nuova riflessione: il centro va che è una meraviglia. Bene l’argentino sempre più nel vivo del gioco di Travica, bene Ricci. Fabione ha piazzato due murate colossali nel quarto set che hanno stramortito Modena unitamente alle difese di Colaci. Già, Max: come per Leon, parliamo di prestazioni garantite e sempre in cassaforte. 
Quindi Sir ancora in finale (la terza in quattro anni), nonostante i pesantissimi forfait di Atanasijevic e Russo. E’ vero: degli assenti non bisognerebbe parlare, ma nel caso non si tratta di giocatori qualsiasi. Insomma, la Sir è in rodaggio e deve migliorare molto in tutti i fondamentali, ma intanto ha centrato il primo obiettivo stagionale e lo ha fatto senza il capitano e idolo della tifoseria locale e senza la possibilità di cambi al centro. Non proprio poca cosa...