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Mini Challenge, Alcidi non ce l'ha fatta: titolo a Sandrucci

Per l'esperto pilota è arrivato il terzo tricolore consecutivo

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Non è andata sicuramente secondo le aspettative la penultima tappa del Mini Challenge 2020 sul circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga per i piloti della Speed Motor. A cominciare da Alessio Alcidi (Mini Roma by Caal Racing), il cui bilancio registra un nono e un sesto posto, il che ha permesso all’esperto Gustavo Sandrucci - con la piazza d’onore in gara 1 e il trionfo in gara 2 – di chiudere i giochi in anticipo, conquistando il terzo titolo consecutivo nella categoria “Pro”. Ancora punti in classifica per Daniele Pasquali (A.D. Motor by Caal Racing), che però in entrambe le circostanze è rimasto lontano dalle prime posizioni e un ottavo piazzamento per Filippo Bencivenni (Melatini Racing), al rientro dopo l’incidente nelle prove che gli aveva impedito di correre a Imola. Passiamo allora alla cronaca del fine settimana romano. Al via di gara 1, quella del sabato, Alcidi e Pasquali sono in sesta fila, avendo rispettivamente l’11esimo e il 12esimo tempo di qualificazione. La voglia del tuderte di recuperare posizioni è ben presto frenata dal contatto fra Charles Cooper e Massimiliano Ciocca all’ingresso del tornantino: fuori entrambi, “safety car” e bandiera rossa con rientro in pit lane perché bisogna sistemare le barriere divelte dalle due vetture. Si riparte a distanza di qualche minuto e la griglia è sempre quella determinata dalle qualifiche, perché l’incidente che ha generato la sospensione è avvenuto prima del compimento dei due giri dal via; il secondo start prevede la durata di 20 minuti più un giro, ma di fatto la corsa vera è limitata a quasi 14, dal momento che per un altro paio di giri la “safety car” non esce dalla pista. Alcidi e Pasquali rimangono di fatto inchiodati nelle loro posizioni, anche se al termine ne guadagnano due, tagliando il traguardo al nono e decimo posto per effetto del ritiro di Maurizio Losi e dei problemi nel finale alla Mini di Eduino Menapace, che chiude 11esimo. Una punta di ulteriore amarezza per Alcidi: per 1”208 di ritardo, infatti, manca quell’ottavo piazzamento che gli avrebbe consentito di partire davanti a tutti in gara 2 e che invece va ad appannaggio di Lorenzo Nicoli. A vincere è il rientrante Gabriele Torelli, che riesce a mantenere la testa fino al traguardo, mentre a 2 minuti dal termine il leader Gustavo Sandrucci sferra l’attacco decisivo al coriaceo Paolo Maria Silvestrini e guadagna un secondo posto che gli consente di allungare ancora di più le distanze in classifica su Alcidi. E siamo alla domenica pomeriggio: nella griglia di partenza di gara 2, il più avanti fra i piloti Speed Motor è Bencivenni, per effetto del terzo posto di Silvestrini che gli consegna l’auto in terza fila assieme a Diego Di Fabio, l’altro giovane con il quale il bolognese aveva dato vita a entusiasmanti sfide lo scorso anno nella “Lite”. Alcidi e Pasquali sono in quinta fila e il primo si avvantaggia subito, mentre Pasquali – superato da Tobia Zarpellon – scende in 12esima e anche Bencivenni, che tocca il cordolo alla Cimini 2, perde un paio di posizioni. Sette minuti di tentativi e Alcidi supera Di Fabio, poi riesce a passare anche Lorenzo Nicoli ed è sesto; nel frattempo, Bencivenni ha la meglio su Di Fabio e torna ottavo e anche Pasquali risale fino al decimo posto. Sarà questo il piazzamento al traguardo per tutti e tre, nonostante Acidi si attacchi fino all’ultimo agli scarichi di Andrea Gagliardini per insidiargli la quinta piazza. Là davanti, Sandrucci è balzato in testa negli ultimi 10 minuti, vincendo la resistenza di Andrea Tronconi e va a conquistare il successo con autorità, davanti allo stesso Tronconi e a un ottimo Roberto Gentili. “E’ stato un week-end storto – ha dichiarato Alcidi – perché in entrambe le prove libere e poi in qualifica sono sempre subentrati problemi alla macchina, che aveva conservato un assetto di Imola rivelatosi stavolta sbagliato. Abbiamo allora apportato le modifiche in vista della gara domenicale e in effetti le cose sono andate meglio, anche se sono partito dalle retrovie del gruppo e recuperare non è stato semplice, come i fatti hanno dimostrato. Pazienza, vorrà dire che cercherò almeno di difendere il secondo posto in classifica”. Anche Pasquali non è soddisfatto e fa autocritica: “Due gare anonime, le mie. Io per primo non ho capito come l’auto andava messa a punto per questa pista: nonostante il gran lavoro dei meccanici e dello staff, l’ho voluta troppo conservativa e meno vispa e alla fine ho pagato questa scelta, per quanto anche stavolta abbia incamerato punti e mosso la classifica”. Lapidario Bencivenni: “Non è stata una gran prestazione. Ero partito più o meno bene, ma poi ho subito preso il “panettone” interno alla Cimini 2 che mi ha fatto scendere l’auto e perdere due posizioni. Ho provato allora a recuperare, pur non brillando e, una volta sorpassato Di Fabio, ho capito che oltre non avrei potuto più andare, perché il settimo era abbastanza lontano e tutti stavamo girando sugli stessi tempi, ma spero di avere l’occasione per rifarmi”.  Nella categoria “Academy”, l’impresa morale di Silvia Simoni è quella che la giovane romana – al rientro in Mini Challenge e con un’auto nuova – ha realizzato nelle qualifiche: quinto tempo sì, ma a soli 327 millesimi dal migliore, Ugo Bagnasco. Tutti i piloti racchiusi quindi in uno strettissimo fazzoletto, anche se poi in gara 1 è stato il solito Giorgio Amati a spuntarla e la Simoni è rimasta quinta. Il riaffacciarsi del dolore al polso (che purtroppo si porta appresso dall’infortunio dello scorso anno in Franciacorta) l’avrebbe quindi costretta a dare forfait in gara 2. L’atto finale del Mini Challenge 2020 è programmato per il 17 e il 18 ottobre prossimi all’autodromo di Monza, anche se i titoli sono stati matematicamente assegnati già a Vallelunga, con Gustavo Sandrucci vincitore nella “Pro” e Giorgio Amati dominatore assoluto nella “Academy”.