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Porte aperte al PalaBarton, la Sir ci riprova

in Supercoppa è filato tutto liscio. Rizzuto: "Giusto farlo anche in campionato"

Luca Mercadini
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La Sir ci riprova. L’esperimento con Modena è andato bene e non ci sono state controindicazioni. Ecco, quindi, che il club bianconero è pronto a tornare alla carica. “Distanziamento, mascherine, condivisione totale delle regole. Per questo vorremmo giocare di nuovo a porte aperte”. Le parole di Bino Rizzuto, direttore generale della Sir Conad, sono chiare e vanno dritte al baersaglio. Visto che il pubblico è stato ordinato, preciso e comunque sempre coinvolgente con squadra e giocatori, il desiderio della società è quello di riprovarci. Di non fermarsi alla sola gara di Supercoppa, ma di ripetere tutto in campionato, a cominciare dalla prima giornata quando al PalaBarton arriverà Vibo. 
“Credo che ci siano tutte le carte in regola per riproporre quanto andato in scena con Modena. E aggiungo: ci sono gli spazi, a mio avviso, per arrivare anche al 30% della capienza totale dell’impianto”. Una battaglia che la Sir non porta avanti da sola, ma che trova pieno appoggio negli altri club di Superlega. Modena che domenica prossima ospiterà il return match di Supercoppa a porte aperte potrebbe ottenere l’ok anche per il campionato da parte del presidente dell’Emilia Romagna, Bonacini. Idem a Trento con la regione che appare propensa a un eventuale bis. Da qui le riflessioni in casa Sir, forti di un organizzazione sì costosa, ma anche puntuale e meticolosa in ogni aspetto prima, durante e dopo la gara.