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La boxe italiana piange la morte di Sandro Mazzinghi, che rivalità con Benvenuti

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La boxe italiana piange Sandro Mazzinghi, morto sabato 22 agosto all’età di 81 anni all’ospedale Felice Lotti di Pontedera. Il pugile toscano ebbe una storica rivalità con Nino Benvenuti negli anni ’60 e fu campione del mondo nella categoria dei pesi medi junior. I funerali si svolgeranno lunedì prossimo 24 agosto a Pontedera. Si tratta di uno dei pugili italiani più forti di sempre. Davvero celebre la sua rivalità con Nino Benvenuti. Troppo diversi i due per andare d’accordo, Nino è tecnico, Sandro un fighter. Nino è bello e posato, Mazzinghi è un toscanaccio dal carattere che ribolle. Il 18 giugno 1965, allo Stadio di San Siro, finalmente l’evento più atteso: il Mondiale con Benvenuti. Nino si impone per ko al 6° round grande all’uso sapiente del montante destro. La rivincita è fissata al Palasport di Roma il 17 dicembre dello stesso anno. Dopo una sfida intensissima, Benvenuti si impone ai punti ma per il verdetto (molto stretto) bisognerà attendere un’ora: Mazzinghi contesterà che l’atterramento subito nel 2° round era in realtà una scivolata che gli è costata due punti e quindi il match. Da lì, i due sostanzialmente non si parleranno più fino alla riconciliazione dopo più di 40 anni. Oggi il pugilato italiano ha perso una leggenda.