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Perugia retrocesso. Ai rigori sbagliano Buonaiuto e Iemmello, Pescara salvo (4-5 dcr)

Nicola Uras
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Il Grifo all’inferno. Il Perugia retrocede in Serie C, 34 stagioni dopo l’ultima volta. Lotteria dei rigori stregata, sbagliano Buonaiuto e Iemmello e non basta il balzo felino di Vicario su Galano. Il Pescara ha il sangue di ghiaccio dagli undici metri. Il Perugia stavolta dà tutto: va sotto subito, rimonta con i nervi (entrambi i gol arrivano sugli sviluppi di due calci d’angolo) e lotta. Poi la battaglia, qualche occasione sprecata, la stanchezza e i rigori beffardi. Sbagliano i due calciatori con maggiore qualità, subentrati. Dopo sei stagioni il Perugia si ritrova in Serie C. Una delusione gigante. I 90' avevano visto il Perugia ribaltare l'iniziale vantaggio di Pucciarelli (15') bravo a sfruttare un bel cross di Galano con annessa dormita di Mazzocchi. CI pensa Kouan a rimettere in parità il risultato sfruttando un calcio d'angolo (18'). Azione quasi fotocopia al 40' quando Melchiorri  di testa beffa Fiorillo (2-1). La partita diventa una battaglia con le due squadre stanchissime.  Iemmello spreca un contropiede,  nei supplementari occasioni per Buonaiuto e Sgarbi. Ai rigori sbaglia per primo il Pescara con Galano che si fa ipnotizzare da Vicario. Ma poi si esalta Fiorillo: para i tiri di Buonaiuto e Iemmello. Ci pensa Masciangelo a far scattare la festa pescarese. E fuori dal Curi è contestazione.