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Tiro a volo, all'italian Open Stanco e Fabbrizi vincono nel Trap

Ora le attenzioni si spostano sulla Emir Cup con i titoli di Skeet e Fossa

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L’ultimo atto della decima Green Cup incorona Silvana Stanco e Massimo Fabbrizi come migliori della specialità Fossa Olimpica. La finanziera, medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Changwon (KOR) nel 2018 che le è valsa la Carta Olimpica per i Giochi di Tokyo, ha scalato il podio della gara femminile con grande determinazione, dapprima entrando in finale con il punteggio 115/125 in terza posizione e poi superando tutte le eliminatorie della serie più importante ed arrivando a duellare con la sanmarinese Alessandra Perilli per l’oro e l’argento. Le due tiratrici, già molte volte avversarie nelle massima competizioni internazionali, si sono rese protagoniste di un confronto avvincente, vinto dall’azzurra con lo score finale di 45/50 a 43/50. Di bronzo, invece, la prova della carabiniera Alessia Iezzi, terza sul podio con 34/40. La Stanco è tornata sul podio insieme a Jessica Rossi (Fiamme Oro) e Fiammetta Rossi (Fiamme Oro) per prendersi anche l’oro a squadre con il totale di 341/375.

 

Due punti di vantaggio sono anche quelli che hanno regalato la vittoria a Massimo Fabbrizi nella gara maschile degli ID, ovvero dei tiratori con esperienza internazionale. Il carabiniere, medaglia d’argento a Londra nel 2012, è entrato in finale con lo score di 121/125 e + 10 nel lungo spareggio a cinque per tre posti e, una volta assicuratosi un biglietto per la corsa alle medaglie, ha deciso di sfoderare tutte le sue doti tecniche arrivando scalare il podio fino alla vetta con l’ottimo punteggio di 47/50. Alle sue spalle si sono piazzati il giovane Giulio Fioravanti (Carabinieri), d’argento con 45/50, ed il campione dei campioni Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre), quattro volte medagliato olimpico e quattro volte Campione del Mondo, di bronzo con 36/40. Esattamente come la Stanco al femminile, anche Fabbrizi ha bissato l’oro centrando quello a squadre insieme a Valerio Grazini (Carabinieri) e Daniele Resca (Carabinieri), primi sul podio con 356/375.

 


Da applauso e da oro anche le prestazioni di Lorenzo Franquillo (Fiamme Oro) tra gli Junior, di Giorgia Lenticchia (Fiamme Oro) tra le Junior, di Giovanni Pierpaoli tra i No ID (ovvero i tiratori che non hanno esperienza internazionale in gare ISSF), e di Davide Fedrigucci, Antonino Ventre e Mirko Cafaggi nelle tre classifiche del Para-Trap. “E’ stata una gara importante per riprendere confidenza con le pedane internazionali – ha commentato un soddisfatto Albano Pera, Direttore Tecnico della Fossa Olimpica azzurra – In questi mesi di stop forzato le mie tiratrici ed i miei tiratori hanno curato gli allenamenti fisici e da quando è stato possibile si sono concentrati su quelli tecnici, però mancava l’aria della competizione. Faccio i miei complimenti a tutti quelli che hanno centrato le medaglie ed i podi”. Ora l’Italian Open 2020 passa all’Emir Cup con Fossa e Skeet.