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Umbria, spese e protocolli: i campionati regionali a rischio

Repace, presidente del Cru: "A oggi non sappiamo quando ripartire"

Carlo Forciniti
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Incognita ripartenza. L’inaugurazione della stagione dei dilettanti 2020-2021 tenutasi ieri presso la sede del Comitato Regionale Umbro, è stata particolare. Perché non si sa ancora quando i campionati ripartiranno. “Non è possibile avere delle date certe - chiarisce il presidente del Cru, Luigi Repace -. Quando ci sarà un protocollo applicabile ai nostri campionati comunicheremo le date di ripresa dei tornei. Ci sono inoltre spese ingenti da sostenere per seguire le attuali linee guida dettate dal protocollo ed una società dilettantistica non può permetterselo”. L’emergenza legata al Covid-19 ha stravolto lo svolgimento della stagione scorsa in cui c’è stato il blocco delle retrocessioni in tutte le categorie, ed impatterà anche sulla prossima. Un’annata in cui il presidente si augura che “si possa ricominciare senza sperpero di risorse. E’ importante investire sui giovani e sugli impianti per dare ancora maggiore sicurezza all’attività agonistica. Poi l’agonismo porta anche a vincere. In quel caso ci sono delle scelte che ognuno fa in funzione delle risorse che ha”. Il Cru ha comunque reso note le date di scadenza per l’iscrizione all’annata 2020-2021. Il 18 agosto per Eccellenza e Promozione (che saranno a 18 squadre, ndr). Il 20, quello per la Prima Categoria ed i campionati giovanili. Repace spiega poi che “chiederemo incontri a livello comunale e regionale per evitare la mancata iscrizione di alcune società”, per poi annunciare alcune novità. “La Lnd ha concesso delle agevolazioni per le iscrizioni ai campionati. Una società di Eccellenza che l’anno scorso pagava 2700 euro, quest’anno ne paga 1500. Vi sarà anche una diminuzione del costo delle assicurazioni dei singoli tesserati. Alcune società ci avevano chiesto di bloccare i fuori quota. Il progetto che vedeva premiate con un contributo in denaro tre società per girone, una in Eccellenza e due in Promozione, ora riguarda 8 società. Siamo passati quest’anno da tre fuoriquota a due sia per l’Eccellenza che per la Promozione, uno per la Prima Categoria”. In merito ai ripescaggi, Repace sottolinea: “C’è una prima fase, la A, quella della meritocrazia, ed una fase B, quella dei criteri generali da utilizzare se ci sono ulteriori posti disponibili dopo aver adempiuto ai criteri della fase A. Per mantenere questa situazione visto che non sono stati portati a termine i campionati, abbiamo eliminato quei criteri che non era possibile valutare oggettivamente per tutte le società di ogni categoria. Sono rimasti solo quelli che oggettivamente erano disponibili. Nei prossimi giorni verranno fuori le graduatorie dei ripescaggi”. Il Torneo della Pace verrà disputato il prossimo maggio.