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Grifo, Bucchi al settimo cielo: "Abbiamo dominato"

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Daniele Cibruscola
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Il Perugia da viaggio mette in valigia un altro punto. Pesantissimo sul campo, anzi, nell'astronave degli extraterrestri del Verona: “Non siamo partiti col piede sul pedale dell'acceleratore? Vero”, ammette al termine Cristian Bucchi. “Ma giocavamo in casa della capolista - ricorda il tecnico - Sapevamo che i nostri avversari avrebbero iniziato col coltello tra i denti, e avevo chiesto ai miei ragazzi di lasciar fare. In fin dei conti se siamo finiti sul 2-0 è stato solo per sfortuna e per nostre disattenzioni, non certo per demerito”. Tono compassato. Volto disteso. Bucchi si sforza di indossare la maschera dell'anonimato, di chi ha fatto il suo e nulla più. Ma i dati oggettivi sono altri: “A parte i due gol non ricordo azioni concrete o tiri in porta del Verona. La partita l'abbiamo fatta sempre noi, abbiamo contenuto i loro attaccanti, non abbiamo mai perso la testa”. In estrema sintesi, il Grifo ha “fatto l'esatto opposto di ciò che in genere fanno gli ospiti a Verona. Abbiamo difeso attaccando, è la nostra filosofia e ci piace moltissimo”. L'allenatore prosegue: “Sono molto soddisfatto. Ci siamo trovati sotto di due in casa di chi vincerà il campionato è abbiamo recuperato, anzi forse è proprio questo a rendere il risultato più bello, più emozionante. Siamo venuti a Verona a giocare a calcio e a imporre il nostro gioco. Il Perugia ha dominato il campo e aggredito sempre. Gran bella partita. Grande orgoglio. Gran carattere. Oggi i miei mi sono piaciuti quanto quelli di Genova: rimontare significa non perdere il filo logico e continuare a lottare. Insomma, è sempre un buon segno”. Momento rammarico: “Se solo il Grifo al Renato Curi si comportasse nella stessa maniera... Comunque più partite giochiamo più soluzioni riusciamo a trovare”. Momento leggero: “Pazzini? E' il fuoriclasse della serie B. Spero solo non arrivi a quota 29 gol, il mio record in questa categoria”. Infine, la domanda di sempre: “Non lo so - chiosa a Umbria Tv - dove può arrivare questo Perugia. Il campionato è lunghissimo. Se troviamo il nostro equilibrio però... Ce la giochiamo con tutti”. Fabio Pecchia ha sentimenti diametralmente opposti a quelli di Bucchi, e ci mancherebbe. Dice cose diverse. Ha visto una partita diversa. “Il Perugia ha meritato punti? Mah... Solo perché ci ha creduto. E' una squadra difficile da affrontare, è bene allenata, ma il Verona non ha subito tiri in porta. Dovevamo chiudere al 45' sul 2-0, la nostra gestione è stato perfetta ma abbiamo pagato due gravissimo disattenzioni. Per quale motivo sono arrabbiato? Per il risultato. Per il resto siamo stati bravi a soffrire e a non concedere nulla, abbiamo rovinato una partita che a me è piaciuta molto con due sole letture sbagliate. Ora dobbiamo pensare a riparte subito...”.