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Sirci, il Cavaliere del volley: "Mi aspetto grandi cose da Travica"

Il presidente della Sir Conad Perugia dopo l'onorificenza ricevuta in Prefettura: "Trento è la squadra da battere"

Luca Mercadini
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Dall’onorificenza in Prefettura alla grande passione del volley il passo è stato breve. Gino Sirci, giovedì mattina, è stato insignito della carica di Cavaliere della Repubblica, ma subito dopo si è rituffato immediatamente nel mondo della pallavolo con il cda di Lega che sta decidendo le ultime questioni in vista della prossima stagione: “Mi ha fatto piacere ricevere il titolo di Cavaliere, è stata una bella sorpresa. La motivazione è stato il coronamento di tanti anni di duro lavoro con la mia che da piccola è diventata azienda internazionale con la commercializzazione di un prodotto etico che riguarda la salute delle persone. Nel ricevere l’attestato mi sono tornati in mente i tanti anni di duro lavoro, le domeniche passate in ufficio, la forza di volontà che non mi ha mai abbandonato, nemmeno nei momenti difficili”. Un po’ come nel volley: “Sì, il paragone può starci - continua il presidente della Sir Safety Conad Perugia -, anche qui dopo tanti sacrifici e pure qualche delusione, i risultati sono arrivati. Negli ultimi anni almeno un trofeo lo abbiamo sempre portato a casa”.

 

La squadra ha iniziato da pochi giorni la preparazione in vista della prossima stagione. Cosa si aspetta? “Di continuare a ben figurare e di vincere qualcosa come sempre fatto. Diciamo che il desiderio è quello di conquistare un grande trofeo, perché ce lo meritiamo”. Sirci anche se non lo dice apertamente fa riferimento a quella Champions League, unica coppa che manca nella sontuosa bacheca di casa Sir. “I competitor ci sono, soprattutto in Italia - continua Sirci -, ma credo che la squadra attuale abbia qualcosa in più rispetto a quella della passata stagione. C’è maggiore esperienza e più consapevolezza dei propri mezzi”.

 

Diceva dei competitor... “Trento, con questa campagna acquisti, è diventata la squadra da battere, anche se i tanti arrivi hanno portato a un cambiamento radicale e potrebbe servire del tempo per oliare i giusti meccanismi. La metto sopra noi e la Lube”. Di acquisti ne ha fatti diversi pure la Sir. Guarda a qualcuno in particolare? “A Travica, da lui mi aspetto grandi cose. Mi è sempre piaciuto, lo seguo da anni. Stavolta si è presentata l’occasione e non me la sono fatta sfuggire. E’ fonte di speranza, e intendo gioco e risultati”. Con quell’idea Champions sempre bene in testa. Ancor di più oggi che Sirci è diventato il Cavaliere del volley.