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Il grande cuore di Serse Cosmi in una lettera ai trapanesi

foto LaPresse

Jacopo Barbarito
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A maggio era l'idolo di Trapani e cantava insieme ai tifosi sotto la Curva dopo una stagione esaltante, culminata con lo spareggio per la Serie A, perso contro il Pescara. Ora è un ex allenatore della squadra siciliana, che quest'anno è ultima in classifica. Storie di sport ormai conosciute, che stavolta hanno coinvolto Serse Cosmi. L' “Uomo del Ponte”, che ha costruito il secondo Perugia dei Miracoli, è stato esonerato alla 16esima in Serie B, dopo la sconfitta in casa del Pisa di Rino Gattuso, un altro ex grifone, che ha fatto strada. Cosmi ha voluto salutare i suoi tifosi con una lettera. “Cara Trapani, cari Trapanesi, non potete neanche immaginare con quanta fatica e soprattutto con quanto dolore mi appresto a scrivere questa lettera di commiato (non potrà mai essere un addio). Mi sembra ieri quando arrivai nel marzo 2015 conoscendo poco di questa città, poco della squadra, niente della società e tutti consideravano questa mia scelta come una follia professionale e l'inevitabile ‘canto del cigno'. Mai come in questo caso si sono sbagliati. Da subito sono rimasto affascinato da tutto quello che mi circondava: la società, la squadra, i collaboratori tutti, ma soprattutto la magia di una città che improvvisamente mi ha abbracciato, rispettato e coccolato come mai avrei potuto aspettarmi e meritarmi. E da lì, fino a ieri è stata una escalation di emozioni sportive ed umane che mi hanno fatto crescere e vivere come un privilegiato, non del calcio, ma della vita. Se dovessi ringraziare tutti quelli che mi hanno concesso la loro disponibilità ed amore - prosegue Cosmi - farei l'errore di dimenticare qualcuno, e non sarebbe giusto e quindi accomuno tutti in un Grazie Trapani, grazie trapanesi... Mi sembra strano che mentre scrivo non scenda neanche una lacrima, ma sto pensando, che forse l'ultima è rimasta nella panchina del Provinciale con il Pescara, ma era di stanchezza e di gioia, per quelle di dolore ho già dato nella mia vita. Leggevo che Trapani è negli ultimi posti per qualità di vita: non è vero, perché i parametri di riferimento non possono prendere in considerazione la qualità dei vostri occhi e del vostro cuore, della vostra ospitalità ed umanità. Mi è già successo di subire un esonero... ma non è, non può essere come le altre volte... qui c'era molto di più”.