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Olimpiadi, Bacosi d'oro: "Medaglia dedicata a mio figlio"

Diana Bacosi

Roberto Minelli
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"Le lacrime già prima del podio? Erano per la tensione, i sacrifici fatti fino ad ora. Volevo fare la corsa alla Benelli, il mio sogno era ripetere quanto ha fatto lui nel 2004". Così Diana Bacosi, di Città della Pieve, ha commentato la vittoria nella finale dello skeet femminile ai Giochi di Rio, nella quale l'umbra ha battuto l'altra azzurra Chiara Cainero. "Ho visto dal tabellone che ero oro e mi son bloccata in un pianto che non finiva più", ha spiegato. "Io e Chiara siamo amiche al di fuori del tiro, ci vogliamo bene. Siamo anche due mamme, due mogli, due figlie, cerchiamo di ricoprire tutti i ruoli al meglio...", ha proseguito l'umbra. Sulla difficoltà di affrontare un'italiana in finale: "Non era la prima finale con Chiara, è stato molto difficile. Il meteo? È un tempo un così, sicuramente meglio il sole che il vento". "Un successo significativo per tutte le donne? Il messaggio che vorrei dare è non rinunciare mai ai propri sacrifici, bisogna sempre inseguire i propri sogni, l'ho sempre fatto e continuerò a farlo", ha aggiunto la tiratrice azzurra. "La difficoltà più grande? Lasciare mio figlio a casa. Ora torno con un oro, voglio stare con mio figlio e la mia famiglia finché non ricomincia la scuola", ha concluso.