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Grifo, le note dolenti: pochi gol, infortuni e spettatori in calo

Jacopo Barbarito
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Archiviata ufficialmente la stagione 2015/2016 con la sonnolente trasferta di Vicenza, in casa Grifo è tempo di bilanci. Già fatti quelli circa la prossima guida tecnica, finita l'era di Pierpaolo Bisoli da mercoledì inizierà quella di Cristian Bucchi, in itinere quelle sui giocatori tra conferme, addii e tentativi di confermare alcuni prestiti, ci sono altri aspetti che la società deve valutare, studiare, capire e, possibilmente, trovare rimedio. Stiamo parlando degli infortuni, delle partite perse in casa, dell'attacco asfittico e del netto calo di presenze al Curi con conseguente perdita di incassi al botteghino. Guai fisici Tanti, troppi gli infortuni che di settimana in settimana hanno depauperato la rosa a disposizione di Bisoli. Ai quali si sono aggiunti altrettante ricadute. Problemi che si sono palesati sin dal ritiro estivo (Parigini), proseguiti nel corsodel girone di andata (Salifu prima e Fabinho poi), per poi esplodere in maniera esponenziale a inizio 2016 nei mesi di gennaio e febbraio (Parigini, Drolè, Bianchi) e continuare sino all'ultima partita. A giro sono venuti a mancare quasi tutti i giocatori di movimento tra infortuni muscolari, traumi, indisposizioni, influenze, affaticamenti, varie ed eventuali. Complessivamente si sono registrate 54 problematiche di natura fisica. Servizio completo a cura di Nicola Uras sul Corriere dell'Umbria del 22 maggio