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Sir Safety, furia Sirci: "Bisogna cambiare rotta"

Roberto Minelli
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Una sconfitta che lascia il segno. Un ko, quello subìto nei quarti di finale di Cev Cup giovedì sera al PalaEvangelisti contro la Dinamo Mosca, che compromette non poco il cammino della Sir nella seconda competizione più prestigiosa d'Europa. Perugia non è nuova a sconfitte casalinghe molto dure da digerire. Era successo nella gara inaugurale di Superlega contro Verona e qualche settimana dopo contro Civitanova. E' riaccaduto nella nefasta sconfitta di mercoledì sera. Georgios Tzioumakas, Christian Fromm ed il il patron Gino Sirci, nell'analizzare una partita nata bene e finita molto male, spostano anche l'attenzione verso il prossimo futuro, verso la partita di domenica 21 febbraio contro l'Exprivia Molfetta. Il patron di Perugia, Gino Sirci, questa volta, non le manda a dire. L'umore è nero, non si aspettava una debacle così netta: “La Dinamo è forte ma noi li abbiamo messi nelle condizioni di poter fare quello che volevano. L'80-90% della loro vittoria deriva dai nostri demeriti. Abbiamo servito, contrattaccato, difeso e murato male, inutile girarci intorno. Sono molto amareggiato - continua Sirci - perché ero convinto che dopo il cambio di allenatore non avremmo più fatto prestazioni negative come quelle di inizio anno. Invece, purtroppo, così non è. Non so se sia più un problema di testa, tecnico o fisico. Avevamo iniziato molto bene, poi ci siamo sgonfiati e non è la prima volta che succede. Occorre cambiare rotta”.