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Ticchi operato a Perugia: "Medaglia a Rio? La dedico al prof Caraffa"

Il campione di ginnastica Lorenzo Ticchi

Roberto Minelli
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Il Santa Maria della Misericordia di Perugia è sempre più crocevia di campioni dello sport, che si affidano alle competenze della struttura di Ortopedia diretta dal prof Auro Caraffa. Gli ultimi in ordine di tempo sono Lorenzo Ticchi, campione di ginnastica artistica, lombardo di Meda, che punta a rappresentare l'Italia alle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro ed Emidio Morganti, arbitro di calcio che ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi durante i suoi 14 anni di professionismo e da quattro anni è stato nominato vicedesignatore della Can. Mentre l'equipe del professor Caraffa procedeva a medicare la ferita dopo l'intervento chirurgico al ginocchio sinistro del ginnasta, dando il via libera alla fase di riabilitazione, Morganti, due ore dopo un intervento in artroscopia al ginocchio destro, era già pronto per un amarcord dei suoi trascorsi arbitrali, della complessa attività di formazione degli arbitri del campionato di serie A.  "Sono già due volte che subisco gravi infortuni alle ginocchia, e per la seconda mi sono affidato alle mani del professor Caraffa, senza avere il minimo dubbio - ha detto Lorenzo Ticchi all'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera di Perugia -. Ora che l'intervento è andato per il meglio, sono determinato a recuperare il tempo perduto. La ginnastica artistica impone grandi sacrifici, ma sarò orgoglioso di dedicare la mia partecipazione alle Olimpiadi e l'eventuale medaglia a chi mi ha permesso per ben due volte di riprendere l'attività, quando erano in molti a pensare che mi sarei ritirato”. La clinica ortopedica di Perugia ha una lunga tradizione di assistenza agli  atleti dello sport dilettantistico e professionistico. “La più grande soddisfazione è quella di vedere un atleta tornare all'attività agonistica", ha affermato il professore Caraffa. A Perugia non ha diretto molte partite di serie A, ma Emidio Morganti ha ricordi nitidi dello stadio Curi e di personaggi che hanno scritto la storia del club: “Ho bei ricordi di Luciano Gaucci e di Ilvano Ercoli; ogni volta che li ho incontrati, mi sono trovato a mio agio. Gaucci aveva una fama di contestatore, ma io lo ricordo come un personaggio appassionato”.