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Campionato verso lo slittamento, in ansia cinque umbre

Felice Fedeli
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Quasi 200mila umbri aggrappati alla D, cinque compagini - Foligno, Città di Castello, Voluntas Spoleto, Gubbio e Gualdo Casacastalda - pronte a dare battaglia, con un piede nello stesso raggruppamento e la speranza che il Gubbio venga riammesso in Lega Pro. E sullo sfondo il probabile slittamento del campionato. Andiamo con ordine. e vediamo cosa bolle in pentola. Gli abitanti Sono ben 184.067 gli umbri toccati da vicino dal campionato di serie D. Un numero rilevantissimo, visto e considerato che l'Umbria conta meno di 900mila abitanti, 896.742 per la precisione. Fatte salve Perugia e Terni quest'anno sono ai nastri di partenza i principali centri umbri. Il numero di abitanti è stato preso dal sito www.comuni-italiani.it La carta d'identità Il campionato di serie D sarà articolato su 9 gironi composti da un minimo di 18 a un massimo di 20 squadre ciascuno. Le squadre hanno l'obbligo di impiegare - sin dall'inizio e per l'intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti - almeno quattro calciatori “giovani” così distinti in relazione alle seguenti fasce di età: uno nato dal 1 gennaio 1995 in poi, due nati dal 1 gennaio 1996 in poi e uno nato dal 1° gennaio 1997 in poi. I numeri Alla chiusura dei termini per le iscrizioni non hanno avanzato richiesta due società: Neapolis e Savoia. Tutte le documentazioni saranno esaminate dalla Covisod che, entro il 20 luglio, comunicherà alle società l'esito dell'istruttoria inviandone copia per conoscenza alla Lnd e al Dipartimento Interregionale. La domanda s'intende accolta a seguito di esito positivo da parte della Covisod mentre, in caso contrario, le società potranno presentare ricorso avverso entro il 22 luglio. La Covisod esprimerà, entro il 24 luglio, parere motivato alla Lnd . Verso lo slittamento Molto più di una semplice voce e dopo la serie B sembra proprio che toccherà alla D cominciare con paio di settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista. Giorni torridi dunque per l'intero calcio italiano, con l'inchiesta calcioscommesse ancora in corso e i campionati, dalla serie B (che inizierà con due settimane di ritardo ndr) in giù, a serio rischio slittamento. La conferma è arrivata dal presidente della Figc Tavecchio, che ha ribadito come, non essendoci in calendario coppe europee al contrario della Serie A, i cugini delle categorie inferiori torneranno in campo soltanto quando l'ennesima brutta storia di partite “taroccate'” sarà stata chiarita del tutto. Non c'è ancora l'ufficializzazione ma è come se la comunicazione fosse già stata fatta. Il rebus iscrizioni del resto non lascia presagire nulla di buono per le diverse situazioni, molto delle quali legate al calcio scommesse. A a questo punto la data probabile di inizio potrebbe essere domenica 20 settembre.