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Grifo, Santopadre e Camplone cercano un accordo per evitare l'esonero

Il presidente Santopadre

Eleonora Sarri
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Le parole hanno ufficializzato il divorzio tra Andrea Camplone e il Perugia un mese fa, ma ora è tempo di metterle nero su bianco, di legittimare (con le carte) l'addio del tecnico pescarese e l'arrivo in panchina del nuovo allenatore, Pierpaolo Bisoli. Due tavoli ai quali Massimiliano Santopadre gioca un'unica partita: da un lato Camplone, che ha ancora un anno di contratto e che vorrebbe una buonuscita per rinunciarvi; dall'altro Bisoli, legato al Cesena fino al 30 giugno che il Perugia vorrebbe tesserare subito, fin dal 1 luglio, senza avere a libro paga una doppia voce di spesa. Da qui l'esigenza di archiviare, nel minor tempo possibile, la pratica Camplone. Al momento le parti restano su posizioni distanti. Per concedere la rescissione, infatti, Camplone e il suo staff vorrebbero vedersi riconosciuta almeno una quota delle spettanze previste dal proprio contratto. Santopadre invece, apparentemente irremovibile, vorrebbe risolvere l'intera faccenda senza costi per il club, senza scomodi "alleggerimenti" delle casse societarie. In assenza di svolte improvvise, di novità nell'immediato, per Camplone si prospetta la via dell'esonero.