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La Coppa Ocria torna dopo otto anni di assenza

Eleonora Sarri
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Stavolta è fatta. Dopo un'attesa lunga otto anni, domenica 17 maggio va di nuovo in scena ad Otricoli la Coppa Ocria di ciclismo, edizione numero 65. Ancora una volta per la categoria con cui è diventata grande, quella juniores. GRADITO RITORNO – Otto anni che sono serviti alla popolazione di Otricoli a rendersi conto di quanto mancasse quella gara che animava il paese con i mille colori delle maglie, con i tanti ragazzi che correvano e i parenti e gli amici che arrivavano a seguirli e che scoprivano così un piccolo gioiello umbro, proprio ai confini con il Lazio. Otto anni durante i quali gli otricolani si sono ricordati di quella gara che ogni volta regalava emozioni sempre nuove, uno svolgimento mai prevedibile. Così quest'anno il comitato festeggiamenti Santi Vittore e Fulgenzio ha deciso di proporla di nuovo. Per l'organizzazione tecnica, quest'anno, il comitato si è appoggiato all'Asd Il Salice di Terni. LA STORIA – Un amore antico quello che lega Otricoli al ciclismo. Già nel 1911 un manifesto della festa patronale riporta lo svolgimento di una gara di biciclette. La denominazione Coppa Ocria arriva solo nel 1934. Percorso selettivo, bici pesanti e strade non asfaltate decretarono il tricolore Elvezio Palla quale primo vincitore di quella che con il tempo diverrà la Classicissima. Nel corso degli anni hanno alzato le braccia sul traguardo di via Roma Carlo Brugnami, Roberto Petito, Francesco Cesarini, Massimiliano Gentili, Michele Scarponi, Eros Capecchi. Nel 2007 l'ultimo atto. Il sigillo è quello della maglia tricolore Alfredo Balloni. Ad Otricoli ricordano anche la vittoria sfuggita a un ragazzo del paese. Era il 1979, la categoria dilettanti di prima serie e Fabrizio Nunzi era partito con l'intenzione di tagliare trionfatore il traguardo. “Invece andando verso Vigne – racconta oggi dietro al banco della sua macelleria, con i ricordi del suo passato da corridore in bella mostra – ho avuto un attacco di crampi, e così Cesarini, mio compagno di squadra alla Cicli Capponi, è partito. Poi mi ha staccato anche Gianluca Brugnami, guadagnando su di me ben 2', che però sono riuscito a recuperare sino a riprenderlo all'ingresso del paese. Francesco aveva già vinto, io riuscii a conquistare il secondo posto. Di quella gara, oltre al mio piazzamento, ricordo le due ali di folla che dall'imbocco del paese arrivavano compatte sin oltre il traguardo”. La settimana successiva Nunzi avrebbe vinto una gara a Roma e poi il campionato umbro. Una storia quella della Coppa Ocria sempre legata alla locale polisportiva Libertas, i cui uomini anche oggi danno una mano alla realizzazione della corsa in attesa di poter tornare un giorno personalmente in prima linea. IL PERCORSO Centoquattro chilometri, un percorso nervoso, continui saliscendi. “E' un tracciato che, pur non avendo salite lunghe e impegnative, saprà fare selezione e taglierà le gambe a molti corridori” afferma Persichetti. Otricoli, Calvi dell'Umbria, Magliano Sabina, Poggio di Otricoli, Moricone di Narni, Vigne di Narni le località toccate a partire dalle 14,30. Al via si attendono 200 corridori. Una cosa è certa: sull'arrivo di via Roma a tagliare per primo il traguardo sarà un corridore di classe.