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Trent'anni fa la vittoria al Giro d'Italia di Gianni Bugno: in rosa dalla prima all'ultima tappa

Nicola Uras
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Trent'anni fa l'alba di un fuoriclasse del ciclismo. Uno che se avesse avuto più carattere avrebbe avuto un palmares ancora più ricco. Gianni Bugno il 6 giugno 1990 concluse il Giro d'Italia al primo posto indossando la maglia rosa dall'inizio alla fine come riuscito solo a Eddy Merckx, Costante Girardengo e Alfredo Binda. Un'annata magica quella del campione nato a Brugg, in Svizzera, ma brianzolo doc. In quel 1990 Bugno, dopo stagioni promettenti, si svelo definitivamente vincendo la Milano-Sanremo (con arrivo in solitaria dopo maxi fuga), primeggiando in una edizione del Giro d'Italia passata alla storia (vince la crono iniziale a Bari, la tappa di Vallombrosa e la crono del Sacro Monte). E poi due tappe al Tour (tra cui l'Alpe d'Huez), la Wincanton Classic, la Coppa del Mondo e chiudendo la classifica annuale Uci al primo posto. Da quella stagione partì la magia di Bugno capace di vincere gare complicate e buttarne tante altre. I due mondiali consecutive (1991 e 1992) insieme al Giro della Fiandre (1994) le su perle più belle.