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Coronavirus, Mengoni (Gubbio) fuori pericolo: "Diciamo grazie a Santa Rita"

Poca gente anche per Gubbio-Forlì

Luca Mercadini
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Sta meglio, molto meglio. Romano Mengoni, 60 anni il 25 giugno, preparatore atletico del Gubbio dal ritorno di Torrente sulla panchina rossoblù (con il tecnico era stato anche protagonista della storica scalata alla serie B), è fuori dal tunnel. Ma se l'è vista brutta. Ricoverato per coronavirus il 23 aprile al Center Covid dell'ospedale di Civitanova Marche, da quel giorno non è più uscito ed è stato pure in coma farmacologico. “Da una settimana - racconta la moglie Lucia a Cronache Maceratesi - è sveglio e può telefonare, ma ha passato momenti duri, tra la vita e la morte. Non ci spieghiamo come possa essere accaduto, non è mai uscito di casa dai giorni del virus e noi abbiamo fatto altrettanto. Siamo devoti a Santa Rita, ci ha aiutato, guarda caso l'hanno estubato proprio il 22 maggio”. E ora? “Non vede l'ora di uscire, ma bisogna fare le cose con calma. Per il calcio c'è sempre tempo”.