Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Inter, Mazzola a ruota libera su Icardi, Mourinho e Lautaro

mazzola

Luca Mercadini
  • a
  • a
  • a

Questa serie A è un campionato che s'ha da fare. E dopo l'ufficializzazione da parte degli organi competenti delle date della tanto attesa ripresa dei campionati di serie A, ecco una riapertura discussa, ma necessaria. Così la pensa anche Sandro Mazzola: “Sono sicuramente favorevole alla ripresa del campionato – ammette l'indimenticato numero 10 della Grande Inter di Helenio Herrera – tutto l'ambiente ne ha bisogno, sia per i giocatori, per la loro forma mentale e fisica, ma anche per tutto il movimento, sarebbe stato come lasciare un pò da parte il calcio. Ed ovviamente non possiamo dimenticare il fattore economico e tutto quello che comporta nel contesto sportivo”. La ripresa, però, comporterà anche gli stadi chiusi, l'impossibilità di seguire le partite dal vivo da parte dei tifosi, gli applausi e tutte le emozioni che un tifo dal vivo consegna ai cuori dei giocatori, rivelandosi forse un handicap per chiunque vada in campo: “Non avere i tifosi al seguito – continua Mazzola – sicuramente influirà sulle prestazioni in campo. Nella mia carriera è capitato un paio di volte di giocare a porte chiuse per squalifica dei campi e quello che più mi ricordo è sicuramente l'entrata in campo. Ti guardavi intorno e ti chiedevi come era possibile, la sensazione di vuoto era assordante e finiva che andavi a giocare una partita che era tutto l'opposto di quello che doveva essere, dura, grintosa, forte”. Tra la ripresa che incombe e le nuove regole, in mezzo c'è il calcio mercato, che in particolare in casa Inter sta impazzando proprio in questi giorni. E' infatti notizia fresca della cessione di Mauro Icardi al Paris Saint Germain per 50 milioni più 8 di bonus, soldi che per la società nerazzurra andrebbero ad arricchire la casella delle plusvalenze: “La regola, ai tempi in cui giocavo io – continua Mazzola - era che se avevi uno così cercavi di tenerlo finché potevi. Ma oggi, forse è più giusto, si pensa anche a sistemare i bilanci, anche se io sono più legato al vecchio modo di fare”. Icardi, quindi come passato, ma l'Inter ha altre due pedine nello scacchiere offensivo, pedine che in questi giorni stanno facendo parlare di sé, con Lautaro Martinez su cui Ausilio ha posto come esclusività per la cessione il rispetto della clausola rescissoria, e Sebastiano Esposito, che sta rinnovando il contratto proprio in questi giorni. “Su Lautaro sono d'accordo e la risposta che ha dato credo sia stata quella giusta. Lautaro vale tutti i soldi richiesti. Su Esposito ne ho sentito parlare molto bene da amici e sicuramente ha buone prospettive”. A poco più da una settimana, dal decennale del Triplete dell'Inter, è d'obbligo il paragone tra i nerazzurri di Mourinho e quelli di Herrera, secondo lei quale è stata la migliore? “Non è facile dirlo, ma io resto sempre più affezionato alla mia Inter, quella di Mourinho era decisamente tatticamente più evoluta, la nostra forse aveva più inventiva e più velocità secondo me. Ciò non toglie che entrambe mi hanno regalato bellissime emozioni”. Daniele Calzoni e Michele Marzoli