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Il mondo del nuoto sconvolto per la morte di due giovani promesse azzurre

Luca Mercadini
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Una drammatica notizia scuote il nuoto azzurro. Un aereo ultrallegero è precipitato poco dopo il decollo presso la scuola di volo di Crazy Fly, a Nettuno, in via Avezzano. Morte le due persone a bordo. Si tratta del 22enne forlivese Fabio Lombini (In Sport / Vigili del Fuoco) e del 23enne romano Giole Rossetti (Aurelia Nuoto) che pare fosse alla guida. Entrambi nuotatori. Lo riferisce la Federnuoto sul proprio sito internet. A quanto riferito dai vigili del fuoco l'aereo sarebbe caduto dopo il decollo e avrebbe preso fuoco per cause da accertare. Lombini, argento ai campionati assoluti invernali del 2017 nei 200 stile libero in 1'44''60 dietro a Filippo Megli e avanti a Filippo Magnini, già nazionale alle Universiadi di Taipei e ai campionati europei in vasca corta di Copenhagen nel 2017, stava svolgendo un allenamento collegiale al centro federale di Ostia seguito dal responsabile tecnico Stefano Morini ed accompagnato dal suo allenatore Alessandro Resch.