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Atletica, la rabbia di Mencaroni: "Noi trattati come untori"

Luca Mercadini
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Sauro Mencaroni in difesa dell'atletica: “Sono dispiaciuto per come sono stati trattati, alla stregua di untori, tantissimi tesserati Fidal-Amatori. Abituati a correre quotidianamente - spiega il presidente dell'atletica Capanne - a fare una corsetta nei pressi della propria abitazione venivano insultati ed in alcuni casi anche aggrediti. Ora almeno a titolo individuale si può correre quasi liberamente. Ma sul fronte gare? Nessuno si è espresso, nemmeno la Fidal. Mi faccio allora portavoce di tanti organizzatori che, magari con la disputa di una gara, avevano un minimo di ritorno, vitale per la sopravvivenza della società. Si potranno riprendere le gare? Spero di fare il Giro dell'Umbria a fine settembre, magari a cronometro, per evitare assembramenti. Ma la vedo dura perchè i tantissimi podisti di fuori Regione devono avere un minimo di preavviso per organizzarsi”