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Bastia, c'è un imprenditore eccellente pronto a entrare in società

Luca Mercadini
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Il calcio a Bastia, forse, avrà il suo giusto proseguimento, magari con programmi molto rimidensionati. Anche se al momento non è possibile stabilire e dare certezze alla propria tifoserie. Su nessun fronte, a cominciare dal prossimo campionato. Si giocherà ancora nella massima categoria dilettanti, la Serie D o si tornerà a livello regionale nel torneo di Eccellenza? A oggi è ancora prematuro saperlo, in attesa che si pronunci il Consiglio federale dalla Serie A in giù. Intanto gli affezionati sostenitori, molti dei quali si identificano nei Mad Boys, hanno organizzato con successo, vista la presenza di alcuni storici tifosi, un incontro con un ex tesserato del Bastia, oggi importante imprenditore nel ramo finanziario. Semplice l'obiettivo: un tentativo di coinvolgerlo in prima persona o da possibile supporto importante dell'attuale dirigenza in carica, presieduta da Sandro Mammoli. Questo adoperarsi è un segnale importante mandato verso l'intera città sportiva in vista di un obiettivo unico: far proseguire l'attività calcistica in sintonia con tanta gente e all'insegna di un sano orgoglio cittadino che non vuole e non vorrà mai far scomparire il calcio. In una città e in un club che, non dimentichiamolo, ha un potenziale di grande livello e che dispone di oltre trecento tesserati, distribuiti nelle varie categorie di appetenza. E che, se vogliamo guardare al passato, ha mandato alla ribalta nazionale giocatori che rispondono ai nomi di Andrea Ranocchia dell'Inter, di Matteo Brunori, tesserato con la Juve Under 23 e di Desirè Zebli, fatto esordire in serie B con la maglia del Perugia da mister Bisoli ed attualmente giocatore nel massimo torneo di serie A in Turchia. Bastano e avanzano queste certezze per progettare un calcio nuovo, diverso in una città che da sempre, ha amato e amerà il mondo del pallone.